Finalmente si pedala di sabato, ma alla fine ci ritroviamo solo tra quelli del venerdì..... pazienza, oggi non si sale, un pò perchè il tempo è incerto un pò perchè alcuni di noi sono decisamente appesantiti (vedi post precedente). Quindi pianura anche se con medie decisamente interessanti che alla fine faranno si di farci arrivare a casa stanchi comunque. Il giro è bellissimo, quasi interamente percorso su strade di traffico limitato che ci lasciano anche chiaccherare in libertà quando la media per acuni tratti ce lo permette. Passiamo il Chisone in tre occasioni e per due si tratta di vecchi guadi riadattati a pseudo ponti postalluvionali, da qui il titolo del post. Senz'altro un giro da replicare quando i morsi del freddo non permetteranno di salire di neanche un metro in altitudine!
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Falco
sabato 10 ottobre 2009
CICLISMO = UGUALE FATICA? DIPENDE…
Ancora un venerdì di ferie forzate, ancora un venerdì dedicato al ciclismo:si, ma dove andare? Le previsioni meteo promettono pioggia a macchia di leopardo, quindi di allontanarsi troppo neanche a parlarne, i consueti percorsi li conserviamo per il sabato con il gruppo…e allora? Appuntamento alle ore nove al solito posto e poi decideremo al momento, pioggia permettendo naturalmente; e naturalmente, abbiamo già pronto un “piano B” in caso di maltempo. Che puntualmente al mattino si presenta: sms del Falco che avverte che nella sua zona piove a dirotto e tempestivamente parte la seconda opzione: il “piano B”!
Tutti in auto in visita pastorale verso il nostro tempio della specialissima: Atlante a Roreto di Cherasco! Alle 10:15 eravamo già in negozio, ognuno verso il proprio settore di interesse, il Falco alla conquista di un completo estivo, Guty alla caccia di un casco degno del suo mezzo, Mauricio deciso a portare a casa un “corsaro”, ed io alla ricerca di “non so bene cosa”…
Dopo alcune teorie sul pantaloncino bianco che “si sporca subito”, “si però è una figata”, si hanno diverse correnti di pensiero sulle ruote in carbonio Zipp: io sostengo che non solo sono stupende, ma bisogna assolutamente averle, Mauricio mi appoggia in maniera alquanto disinteressata offrendosi di acquistare le mie R1 al prezzo delle patate, Guty tenta di spingermi verso le Marchisio, forse per patriottismo, mentre il Falco si gode la scena asserendo che “compra quello che vuoi, ma se non spingi…”
Esco dal tempio con le idee ancora più confuse….forse sarà meglio andare a mangiare qualcosa! Non prima però di essere passati presso una cascina per l’acquisto di bel po’ di mele per tutti. La trattoria è una di quelle che non ti aspetti: l’esterno dice poco, l’interno pure, ma il rapporto prezzo/qualità è da urlo! Ovviamente in senso positivo! E a tavola, come sulla strada, non si fanno sconti per nessuno: vino, antipasti, primi piatti, piattata di funghi fritti la fanno da padrone, con il Falco in grande spolvero! (fatevi dire il suo primo piatto quale è stato…) Pomeriggio terminato? Niente affatto. Salutiamo Mauricio, e noi tre ci dirigiamo alla volta di Vigone per un altro negozio di bici….dopodichè finito? Macchè! C’è ancora il ciclista di Orbassano a cui far visita, ed a cui porre le ennesime questioni sulle ruote in carbonio….
In conclusione è stata una giornata davvero faticosa, districarsi fra telai, ruote, caschi, abbigliamento, mele e funghi non è mica roba per tutti….!
Ci riposeremo sicuramente domani con una bella uscita in bici, ancora tempo permettendo!
“cassani”
venerdì 25 settembre 2009
Prarotto passano gli anni ma "........è sempre una bella salita"
Stamani ci ritroviamo in due, un po perchè è venerdì ( noi siamo di ferie forzate....) un pò perchè ultimamente gli infortuni/malattie proliferano in gruppo. Infatti dopo l'arresto forzato del Grillo causa incidente si è aggiunta Dany (tanti auguri di pronta e totale guarigione) e ultimo ma non ultimo il nostro Guty alle prese con un malanno che però tanto ricorda una famosa commedia di Molière.... Siamo quindi io (falco) e "cassani" la destinazione è Prarotto. Forti della forma estiva saliamo senza timori una salita che in primavera risulta sempre ostica, quanti ricordi. Un saluto a tutti spero che tempo "tempi" e "bubu" ci permettano presto i nuovo una pedalata in gruppo numeroso e rumoroso come un tempo!
Ciaoooo
Ciaoooo
domenica 20 settembre 2009
Siamo rimasti in due........
Sono le sette circa, ti svegli, apri gli occhi ed è ancora buio (o quasi), guardi fuori e vedi un cielo plumbeo che promette pioggia da un momento all’altro….ti lavi il viso per darti una scossa, non sai se fare una colazione da “ciclista” perché magari pioverà e non pedalerò, allora si aspetta un po’, giusto per sentire se qualcuno chiama per dirti che dalle sue parti piove…hai voglia di ributtarti a letto, invece cominci a vestirti, lentamente, sempre aspettando che qualcuno chiami….invece esci, forse un po’ assonnato, ma esci, pedali e sei contento, in fondo se pioverà vuol dire che tornerai indietro.
All’appuntamento siamo solo in due, Falco ed io: decidiamo per un classico invernale, Costagrande/Pinerolo, la durezza dipenderà solo dal nostro impegno. Deve aver appena smesso di piovere perchè la prima parte del percorso è quasi tutta una pozzanghera, noi siamo un po’ bagnati e le bici molto sporche, ma a Roletto un timido raggio di sole ci fa capire che abbiamo fatto bene ad uscire di casa; salita verso Costagrande, discesa su Pinerolo, un caffè e via per il ritorno direzione Piscina con l’accompagnamento del sole e di una temperatura più che accettabile. Null’altro da aggiungere, se non che oggi avremmo voluto con noi l’Avvocato Greg per farci un po’ raccontare il positivo esito del suo esame! Pazienza, sarà al prossimo appuntamento!
“cassani”
All’appuntamento siamo solo in due, Falco ed io: decidiamo per un classico invernale, Costagrande/Pinerolo, la durezza dipenderà solo dal nostro impegno. Deve aver appena smesso di piovere perchè la prima parte del percorso è quasi tutta una pozzanghera, noi siamo un po’ bagnati e le bici molto sporche, ma a Roletto un timido raggio di sole ci fa capire che abbiamo fatto bene ad uscire di casa; salita verso Costagrande, discesa su Pinerolo, un caffè e via per il ritorno direzione Piscina con l’accompagnamento del sole e di una temperatura più che accettabile. Null’altro da aggiungere, se non che oggi avremmo voluto con noi l’Avvocato Greg per farci un po’ raccontare il positivo esito del suo esame! Pazienza, sarà al prossimo appuntamento!
“cassani”
venerdì 11 settembre 2009
Tra Canavese e Biellese passando da Oropa
UN PO DI FOTO DELLA GIORNATA
E pensare che l'approccio era stato quello di fare un “tranquillo giro” di fine estate. Alla fine si tratterà di uno dei più duri giri stagionali con i suoi 145 km per 2640 mt di dislivello, ma soprattutto con le pazzesche impennate da 19% di quello che diventerà il nostro nuovo metro di misura “la rampa di Appone”. Per finire 3 o 4 km di sterrato meritevole di una gara di mountain bike, per la disperazione parecchio sonora del nostro “cassani”. La giornata inizia a Bollengo dove lasciate la auto affrontiamo la serra di Ivrea. Prima giusto il tempo per capire che per il nostro cassani non sarà giornata, convinto che il Guty gli tenga la specialissima và a caricare la borraccia alla fontana...... il rumore del carbonio della sua cervélo lo raggela!! La sequela di improperi non è qui ripetibile. Il percorso disegnato dal quoddista “fragola” si rivelerà per buona parte stupendo, permettendoci di vedere sul nostro percorso anche due caprioli (il primo sentendoci arrivare si ribalta sulla strada con un'acrobazia da paperissima, il secondo obbliga addirittura Mauricio alla frenata) dicevo per buona parte, perché per il resto causa sterrato si rivela improponibile e rischia di rovinare l'intera uscita. Arriviamo in ogni caso ad Oropa ci rifocilliamo per poi affrontare la salita che ci porta alla vecchia galleria che sovrasta il santuario. Di li scendiamo per poi affrontare l'ennesima salita che ci porta agli impianti sciistici di Bielmonte. Ormai agli sgoccioli con le forze affrontiamo il ritorno dentro un po' di traffico nei pressi di Biella, la serra sarà l'ultima asperità di giornata. All'arrivo per dare l'idea dello stato psicofisico dei partecipanti, cassani bacia la macchina del guru Mauricio fa il gesto di “buttare” la sua Wilier..... I commenti sono aperti, per quanto mi riguarda, una bella giornata di sport e turismo.... nonché di amicizia.
E pensare che l'approccio era stato quello di fare un “tranquillo giro” di fine estate. Alla fine si tratterà di uno dei più duri giri stagionali con i suoi 145 km per 2640 mt di dislivello, ma soprattutto con le pazzesche impennate da 19% di quello che diventerà il nostro nuovo metro di misura “la rampa di Appone”. Per finire 3 o 4 km di sterrato meritevole di una gara di mountain bike, per la disperazione parecchio sonora del nostro “cassani”. La giornata inizia a Bollengo dove lasciate la auto affrontiamo la serra di Ivrea. Prima giusto il tempo per capire che per il nostro cassani non sarà giornata, convinto che il Guty gli tenga la specialissima và a caricare la borraccia alla fontana...... il rumore del carbonio della sua cervélo lo raggela!! La sequela di improperi non è qui ripetibile. Il percorso disegnato dal quoddista “fragola” si rivelerà per buona parte stupendo, permettendoci di vedere sul nostro percorso anche due caprioli (il primo sentendoci arrivare si ribalta sulla strada con un'acrobazia da paperissima, il secondo obbliga addirittura Mauricio alla frenata) dicevo per buona parte, perché per il resto causa sterrato si rivela improponibile e rischia di rovinare l'intera uscita. Arriviamo in ogni caso ad Oropa ci rifocilliamo per poi affrontare la salita che ci porta alla vecchia galleria che sovrasta il santuario. Di li scendiamo per poi affrontare l'ennesima salita che ci porta agli impianti sciistici di Bielmonte. Ormai agli sgoccioli con le forze affrontiamo il ritorno dentro un po' di traffico nei pressi di Biella, la serra sarà l'ultima asperità di giornata. All'arrivo per dare l'idea dello stato psicofisico dei partecipanti, cassani bacia la macchina del guru Mauricio fa il gesto di “buttare” la sua Wilier..... I commenti sono aperti, per quanto mi riguarda, una bella giornata di sport e turismo.... nonché di amicizia.
domenica 6 settembre 2009
MTB : GITA AL “ FORTE MALAMOT “
Presenti “Coccodrille” , i novizi (con Battesimo in MTB su percorso sterrato in alta montagna) per Antonio e Carlo e l’ immancabile e inossidabile “EL Diablo” con destinazione Forte Malamot sopra il lago del Moncenisio, assente giustificato il Grillo causa incidente del giorno precedente (Auguri di pronta guarigione Nello) e non giustificato, “Ribel60” (causa tradimento per uno sporco stagionale in regalo per il bike park di Bardonecchia). Posteggiamo le auto sul piazzale della vecchia frontiera francese, la temperatura è frizzantina (4°C) siamo infatti a 1900 m, e iniziamo a pedalare verso la diga del lago Moncenisio; non arriviamo neanche a metà diga che siamo già fermi causa foratura di Carlo, appena riparata la ruota si riparte veloci e subito la strada si inerpica con pendenze decise. Il fondo è discreto, ma ci sono continui cambi di pendenza che non rendono la pedalata fluida. Superato il primo tratto impegnativo inizio a mulinare le gambe velocemente, la Mtb non avanza, non riesco a sganciare i pedali e mi ritrovo a terra senza rendermene conto: Catena Spezzata! Per mia fortuna arriva a mio soccorso El Diablo che come sempre è attrezzato di tutto punto e mi mette a disposizione lo smagliacatene e una falsamaglia di ricambio per la riparazione della mia Mtb. Si sale con vista lago del Moncenisio e alcuni tratti sono durissimi anche per bikers allenati, siamo ormai oltre 2600m di altitudine e nonostante manchino solo (si fa per dire) 300m di dislivello, la salita sembra epica e già assaporo il gusto di questa nuova impresa. Superiamo a piedi circa 200m di pietraia non pedalabile e siamo ormai in prossimità della cima. La quota raggiunta è considerevole siamo infatti a 2914 m, è il panorama ripaga ampiamente la fatica fatta per arrivare fin qui ; dal forte è possibile vedere i laghi Blanc, nonché i ghiacciai delle montagne che circondano il lago del Moncenisio ed effettuate le foto di rito e rifocillati con panini in compagnia di marmotte e camosci a pochissimi metri da noi. Decidiamo di effettuare la discesa dal versante del Forte Pattacroce ; pochi tornanti e siamo al bivio di quello che pensiamo sia il Buncher 8, infatti vediamo una torretta con degli spazi dove appoggiavano le mitragliatrici, e percorriamo la stradina tra mille dubbi e perplessità, scendiamo per una pietraia di lose taglienti (meglio scendere dalla Mtb per evitare squarci ai copertoni) e ben presto comprendiamo che la strada è sbagliata e ci siamo persi !(a qualcuno devono essergli fischiate le orecchie !) cerchiamo invano una via alternativa per recuperare il nostro errore, ma ahimè dobbiamo risalire per riprendere la strada che abbiamo lasciato (chi lascia la strada vecchia….) Arrivati al bivio l’ unica possibilità è di ridiscendere da dove siamo saliti, la decisione è unanime e ci avviamo verso la via del ritorno, in picchiata verso il Lago, felici per questa magnifica giornata, intensa, faticosa ma piena anche di grande soddisfazione.Alla prossima
Coccodrille
sabato 5 settembre 2009
Breaking news il Grillo investito.... lui OK la specialissima..........sob!
A conti fatti è andata ancora bene.... dopo alcune ore di ospedale il grillo esce con le sue gambe e con "solo" una spalla dolorante ma non rotta. Certo che dopo essere stato centrato in pieno da un'auto all'altezza della ruota anteriore, aver percorso sul suo cofano alcuni metri per poi essere scaraventato a terra, i danni potevano essere peggiori. La specialissima invece di danni ne ha, specialmente la forcella che risulta letteralmente spaccata in ambedue i bracci. Andiamo con ordine, ci troviamo in tre stamane, io (falco) Rujano e il Grillo, percorriamo insieme di buona lena il classico percorso Vallo varisella, il Grillo, fresco di "Fausto Coppi" sfoggia una forma atletica notevole e i km alla sua ruota passano veloci. Poi causa impegni pomeridiani ci lascia per raggiungere casa e io e Ruj proseguiamo salendo all'ex amiantifera per poi scendere a Corio. Qui dopo una sosta caffè ricevo una chiamata al cellulare, è il Grillo che dall'ambulanza ci informa del suo incidente avvenuto a Alpignano. Il resto fà parte del coincitato pomeriggio che dopo un affannoso rientro ci vede, prima all'ospedale di Rivoli poi a Alpignano per il recupero del mezzo (gentilmente e gelosamente custodito da un ciclista abitante vicino al luogo dell'incidente). la dinamica non lascia dubbi.... l'auto ha torto marcio, mentre il nostro grillo percorreva un rettilineo con diritto di precedenza su tutte le traverse, la vettura che percorreva la stessa strada in senso inverso girava per imboccare una via travolgendolo!Tutta la solidarietà del gruppo a te Nello! Poteva andar peggio, prendila con filosofia!!
venerdì 4 settembre 2009
Miami "cassani" VIP (very Italian people)
Il caldo afoso (35° e 90 % di umidità) stavano rendendo la passeggiata per le vie commerciali di Miami Biscayne una prova quasi al pari di una scalata pomeridiana al Braida.Decidiamo, quindi, per l’ennesima sosta in un locale per asciugare l’arsura con una buona birra (peraltro quelle alla spina sono parecchio annacquate); scelto il posto (si chiama Hooters) entriamo, ci accomodiamo al tavolo rotondo con sgabelli intorno, tipici dei locali americani, arriva la ragazza per le ordinazioni, mi guarda ed esclama: “ma io ti conosco! Sei cassani del blog italiano Torino in bicicletta! Cosa fai qui?” Ed io: “ si, sono io, sono qui in vacanza…ma sei appassionata anche tu di ciclismo?” Lei: “si, e seguo sempre il vostro blog…conosco te, falco, dani, greg, mauricio, tony, insomma tutti!” Io: “e gutierrez? Lei: “chi è?” è uno che va in bici?” Io: “non importa, lasciamo perdere…” Lei: “facciamo una foto ricordo?”Detto, fatto!Ora la foto è appesa nel locale più alla moda di Miami Biscayne!Ci credereste?
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