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sabato 2 giugno 2012

Alto Canevese I dolomitici accellerano!

Tempo incerto oggi ma il dado è tratto oggi siamo in trasferta! il percorso odierno è tracciato da Willy (il canavesano appunto) e prevede più di 130 km per un dislivello di quasi 1700 mt. Presenti alla partenza in auto il Guty, Torello io ed ad attenderci a Volpiano ovviamente Willy. Assente dell'ultima ora David delle api.... Al ritrovo incrociamo il resto del gruppo impegnato in un giro che consenta un ritorno a casa più rapido (noi non saremo a casa prima delle 18) . Partiamo con tempo incerto e man mano che ci inoltriamo in val Chiusella il grigio e l'umido diventano una costante, per fortuna la pioggia ci risparmia e riusciamo comunque a effettuare tutto il giro previsto. Le salite di giornata sono parecchie ma una citazione particolare và alla salita che porta a Castelnuovo Nigra con molti tratti in pendenze da doppia cifra con picchi al 14%. Sulla via del ritorno abbiamo occasione di vedere prima la villa di Costantino Nigra (in vergognoso stato di abbandono) poi il castello di Agliè. Infine volatona conclusiva con passaggio tra "ali di folla festante"..... (chi deve capire capisca) e una colonna sonora che fà pressapoco così, "carpin.....lo... ca..o! se ti trovo davanti ti **!"£$/"/£"$/&!!!!! Ok dal gruppo Guty è tutto e il gruppo "cassani"? A vooooi!!!    Ciao dal Falco   GARMINETOR

domenica 11 marzo 2012

Basso Canavese

Siamo nuovamente a scrivere su una nuova avventura sulle nostre specialissime, gruppo rimaneggiato: Super Meo, Willy, Torello, SuperBic e Guty, direzione di giornata valli di lanzo, ovviamente con l'ET per noi normali pedalatori è sempre una corsa contro il tempo... accade nuovamente una "incomprensione " nel percorso e perdiamo Bic: siamo nel panico cosa sarà mai successo?? lo rintracciamo già sulla statale, e dopo alcune trattative Willy gli "consiglia" un aggancio a lanzo, dove finalmente riuniti e dopo un caffè siamo al dunque: la prima salita di giornata in direzione Vietti, arrivati al bivio per Lanzo questa volta ci separiamo da Bic consensualmente, noi proseguiamo per Corio a cui fa seguito una variante proposta da Willy che interpreta con il piglio del leader lasciandoci esterrefatti ( io e Torello) e senza fiato! seguiranno numero sali e scendi fino ad arrivare a Lanzo dove decidiamo di ripercorrere la strada dell'andata ovvero Monasterolo Fiano etc... morale sembrava una cosetta così commentavamo con Willy ma una volta scaricati i dati sul percorso..... la notizia più eclatante è che finalmente non ha forato nessuno... alla prossima da Guty  Garminetor

sabato 9 aprile 2011

Val Chiusella Alice superiore Lago di Meugliano Traversella

Foto0097AGOSTO? LUGLIO? GIUGNO? MAGGIO? NO PRIMI DI APRILE MA 30 GRADI ALL’OMBRA!!! Oggi ci spingiamo nel canavese, un po' lo spostamento in auto un po' i mali di stagione falcidiano il gruppo e ci troviamo solo in quattro, pochi ma motivati. Partiamo da Volpiano per un giro che “cuberà” circa 125 km per 1300 mt di dislivello. Presenti Willy (padrone di casa) Bic, Torello e io Falco. SI parte come detto in una giornata senza nuvole e con un sole cocente che poco ci azzecca con la stagione, infatti le temperature sfiorano i 30° anche se per nostra fortuna l’umidità è bassa. Molto bella la val Chiusella colorata e profumata grazie alla fioritura “pompata” dalla primavera anomala. Willy pedalFoto0098a in automatico e più volte sulla via di avvicinamento rischiamo di perdergli la ruota in pianura, altrettanto dicasi sulle prime rampe, è proprio scatenato! Il Torello memore dalla crisi della settimana scorsa resta in gruppo e maschera le vere potenzialità, Bic è in netto miglioramento, io penso a come sarebbe bello avere 20 kg in meno…… però mi difendo! Che dire, peccato essere stati in pochi, sarà per la prossima, il percorso merita repliche!
Bye Falco

mercoledì 20 febbraio 2008

Su e giù per il Canavese.....nuovi intinerari vecchi amici!

Ebbene si. Oggi si pedala nel canavese partendo da Volpiano, raggiun- gendo Agliè e spingendoci in val Chiusella per poi raggiungere il lago di Candia e ritorno.... il tutto percorredo strade a basso impatto di traffico e dal paesaggio incantevole nonostante la stagione che non esalta certamente i colori. Il nostro tom tom umano è lui il Roberto Canavesano tornato in forma smagliante dopo una stagione tribulata. Percorriamo circa 130 km con 1300 mt di dislivello. Il Grillo e Roby sfoggiano i giubotti di ordinanza Fantolino il Falco per ora è in incognito..... Percorso sicuramente da tenere presente per la primavera ormai alle porte, cercheremo di muovere tutto il gruppo "iron horse" su questi pendii.
L'ultima foto che pubblico è senza co
mmento,"no comment", sarà la stanchezza?? (sono seriamente preoccupato.....)

lunedì 12 febbraio 2007

Pedalare nel Canavese...anche per te


Con tutta la passione che il mio cuore può offrirti.
Per tutti i desideri di goderti che solo il fiato dei miei polmoni mi frena.
Con tutta l'emozione dell'attesa.
Per tutta la libertà che solo tu sai darmi ed è quello che anche tu vuoi da me.
Con tutto me stesso finchè avrò forza di viaggiare insieme a te...
Anche per te, buon San Valentino. Il tuo Roby.

lunedì 5 febbraio 2007

Pedalare nel Canavese...Lago di Viverone e i the doctors Jekyll e misters Hide

3 febbraio 2007

Vincendo il mio naturale orgoglio di ciclista della domenica, solo ogni tanto, ehm..scusate...molte volte, devo prendere atto dei miei limiti.
Il ciclista che è in me, ingenuo e fiducioso delle proprie possibilità, pericolosamente inconsapevole, soprattutto quando esce in gruppo e non conosce le reali forze scese in campo.
Nome del gruppo, alla partenza, per intenderci, " the doctors Jekyll".
Un occhio esperto non avrebbe problemi a smascherarli da subito.
Salopette a rinforzo speciale per contenere a fatica polpacci e quadricipiti scolpiti da migliaia di kilometri in bicicletta.
Sellini al carbonio 14, sottilissimi e leggerissimi, per accogliere senza sforzo...consunte da migliaia di kilometri in bicicletta.
Giubbotti umanizzati con ventricoli e polmoni supplementari incorporati, con l'opportunità di "donarli" a qualche sfortunato, in caso di incidente.
Nei primi kilometri i discorsi vagano tra sfuggenti lusinghe a qualche ragazza di passaggio a semiserie riflessioni di chissa che cosa, non facendo presagire nulla di quanto sta per accadere.
La velocità ovviamente impostata dal "capogruppo" storicamente riconosciuto per un passato di semi-professional-scarso, che comunque al mio livello è storicamente riconosciuto come "sono già alla canna del gas".
Ed ecco la salita. Ecco la resa dei conti. Ecco i "The misters Hide".
Mentre mi perdo dietro un airone cenerino con una veloce e unica foto, i misters Hide, nome del gruppo diventato cosi alla vista della salita, approfittano dell'occasione per stoccare il colpo decisivo.
Affronto la salita con tutto il fiato rimastomi. A metà della salita anche l'airone cenerino fermatosi per la foto ricordo mi supera in bici, almeno mi sembra, sfruttando la sua naturale predisposizione alla salita. Certo!. Ha le ossa cave!. Cenerino bastardo.........................
E' sera.
Sono stravaccato sul divano con mia moglie davanti al televisore. Grazie all'indulto familiare me la sono cavata solo con sei mesi senza il telecomando. (vedi Alice Superiore).
Osservo l'unica foto di questa giornata, Le mia dita vanno senza quasi pensare sulla selezione "vuoi cancellare Si/No?"
Premo Si. E subito sto meglio. Pronto per la prossima.

sabato 27 gennaio 2007

Pedalare nel Canavese..."le notti in bianco" di Alice Superiore

27 gennaio 2007

Località di partenza: Volpiano
Altitudine massima : 610 mt
Dislivello complessivo : 450 mt.
Lunghezza del percorso : 105 Km.
Media all'andata: nella norma per questo mese
Media al ritorno: con le ali ai piedi e le lacrime agli occhi
Tempo impiegato: 4 ore
Arrivo a casa : Mostruosamente tardi


Se c'è una cosa che scatena le ire della moglie di un ciclista serio è quando, il ciclista, arriva a casa dalla sua dolce metà , mentre le ultime ombre della sera si sono già fatte la doccia e aiutano a preparare la cena.
Il poverino, " sudato marcio, sporco, la faccia rossa come un pomodoro e la fatica visibile nelle borse sotto gli occhi", che ha sottovalutato perchè fortemente suggestionato dal post pubblicato da Cinzia del giovedi 18 gennaio 2007. Diciamolo. Lui sorride il disgraziato... ancora in divisa e con quel casco in testa, ultimo modello con le luci colorate, strapagato(!) , che potrebbe essere scambiato come alieno in "incontri ravvicinati del terzo tipo"... dicevo, con le ultime forze fieramente conservate solo per lei...e gli occhi "di lei" brillano di quella luce "fredda"che, il poverino, conosce bene.
Anche per questa settimana si potranno vivere le "notti in bianco" in attesa che a Volpiano organizzino le olimpiadi invernali.
Complice ancora una volta una giornata si fredda ma soleggiata si decide, nel pomeriggio, forse con un pò di precipitazione, di andare ad Alice Superiore.
Da Volpiano in direzione Castellamonte si prosegue verso Bandissero fino a Loranzè dove si devia per Fiorano, Lessolo a mt 260 di altitudine, inizia la salita di Km 8.0 pendenza media 4.3 % fino a Alice Superiore mt 610 vedi sotto panorama su Eporediese, Bassa Valle d’ Aosta.
Scollinando si discende in Val Chiusella passando Vistrorio , Stranbinello per giungere a Castellamonte ,Volpiano .

Un grandre abbraccio a Ermanno che ci sta guardando dalla Cina

sabato 20 gennaio 2007

Pedalare nel Canavese...la salita della "suocera" e il Santuario di Belmonte

20 gennaio 2007
Località di partenza :Volpiano
Altitudine massima : 710 mt.
Dislivello complessivo : 500 mt.
Lunghezza del percorso : 80 Km
Media : n.d.
Tipo del percorso : Asfalto 100%
Difficoltà : Impegnativo per alcuni tratti
Periodo consigliato : Tutto l’anno
In una inedita calda e soleggiata giornata di gennaio partiamo da Volpiano per una pedalata. La meta è il Santuario di Belmonte.Percorrendo la strada che attraversa Lombardore, Rivarossa, Front e Rivara arriviamo sulla via centrale di Rivara in cui giriamo a destra verso Pertusio.Dopo il ponte sul torrente Viana a sinistra direzione Prascorsano passando per le frazioni Galassola-Tetti-Pedemonte ci troviamo davanti alla mitica “salita della suocera” cosi chiamata da noi bè si capisce… 3 km di puro supplizio.
Dopo i primi 500 mt. al 12% “LEI” si presenta con tutta la sua difficoltà.
Punti del 24% con una media del 10% ti aspettano inesorabili.
L’affronto.
Bastano poche pedalate per esaurire tutti i rapporti a disposizione, il cardiofrequenzimetro raggiunge rapidamente i 170 battiti avvisandomi con un continuo e stramaledetto bip che ho superato la soglia limite.
Vado avanti.
Mi basterebbe premere quel tastino per farlo smettere ma muovere anche di pochi centimetri la mano mi sembrerebbe uno spreco di energia.
Vado avanti. A 175 battiti l’udito, odorato e il gusto scompaiono. Almeno quel bip non lo sento più.
Mi rimangono la vista e il tatto. Più che sufficienti per pedalare.
Vado avanti, ma ormai è finita e un bivio indica la fine.
Di foto per questa salita non ne ho per la semplice ragione che avrei dovuto fermarmi con la quasi certezza di non riuscire a partire più. Svoltando a destra con salita del 12% media in un km circa si arriva al Santuario di Belmonte posto a 710 sul livello del mare.

lunedì 8 gennaio 2007

Pedalare nel Canavese...il mulino a vento di Val e Madonna della Neve

8 gennaio 2007
Località di partenza : Rivarossa
Altitudine massima : 920 mt.
Dislivello complessivo :
720 mt.
Lunghezza del percorso :
50 Km.
Tipo di percorso :
Asfalto 60% sterrato 40%
Difficoltà
: Impegnativo
Ciclabilità
:100%
Tempo necessario
:3 ore
Periodo consigliato
:Tutto l'anno


Partenza su strada asfaltata in direzione Argentera Fraz. Rivarolo costeggiando il torrente Malone fino al Km 8+500 dove a sx parte una strada con ghiaia verso la cascina Battu’, si tiene la dx fino alla prossima deviazione poi si va a sx ,alla cascina Mondina si svolta sx e di nuovo a dx per proseguire fino a Front dove si attraversa il ponte sul Malone e giunti in piazza si svolta verso Barbania ,poi a fraz.Gianotti si prosegue verso Butiotti ,Case Bertola , Levone dove si vede già il mulino a vento .
Oltrepassato l’abitato di Levone verso il monte Pescemonte ricco di vigneti si giunge in fraz.Macchia di Forno Canavese. Prendere a sx fino a Case Comba mt.580, seguire le indicazioni per il mulino a vento Val passare il torrente Levone e salire su ripida strada in 2 km fino al pianoro dove sorge iI mulino a vento autentico olandese costruito dal Sig.Val in memoria del figlio prematuramente scomparso.





Da questo belvedere sito a quota mt 800








si prosegue sempre "
pedalando" su ripida mulattiera







verso la sudata e solitaria
cappella Madonna della Neve a quota 920 mt .
dalla quale in 4,5 km di strada prima sterrata poi asfaltata si giunge a Rocca Canavese mt420 , in discesa nel primo tratto molto ripido usare molta prudenza .



Da Rocca a Levone dove si ritorna a Rivarossa facen
do lo stesso itinerario dell’andata

Un saluto agli ami...bici da Angelo e Roberto