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martedì 25 giugno 2013

Passi Giau Falsarego Valparola Campolongo oltre la fatica

Ieri la neve ha fatto irruzione in un fine Giugno Dolomitico che resterà storico per questo meteo pazzo, ma oggi le previsioni se non altro sono di tempo instabile ma non piovoso e allora partiamo per l'impresa 2013, quattro colli dolomitici famosi per le imprese del giro e con sua maestà il Giau a farla da padrone. Salutato "cassani" ormai già a Torino e con la testa nei robot siamo rimasti in tre Guty Torello ed io. In auto da Vigo di Fassa raggiungiamo Arabba transitando per un bianchissimo Pordoi, sembra impossibile ma siamo in estate! Eppure 20 cm di neve specialmente sul versante veneto del passo sono lì a farci capire che oggi il windstopper invernale negli zaini sarà del tutto appropriato! E così sarà perche all'attacco della super salita del Giau il sole ci fà giau giau..... e il freddo sarà la costante di tutto il tour. Salita veramente tosta quella del Giau, interminabile e molto spesso in doppia cifra come pendenze. Il Falsarego pur essendo tosto appiana le pendenze, il Valparola è poco dopo un'impennata e il Campolongo lascia il segno essendo l'ultimo di quattro.
Il giro seppur durissimo ci lascia veramente soddisfatti in quanto il panorama che offrono specialmente Giau e Valparola è uno spot dolomitico a tutto tondo con 360° di panorama sui monti pallidi!
Quindi peccato per gli assenti ma ne valeva veramente la pena.
Dimenticavo... dopo l'ultima discesa che ci portava all'auto ad Arabba il Torello leggermente distanziato in discesa predeva lo svincolo sbagliato e percorreva altri 3 km di discesa distanziandosi dalla fine della fatica... ansia da prestazione? troppe grappe serali? boh
Alla prossima dal Falco!
BRYTON

venerdì 13 luglio 2012

Passo Stalle e lago di Anterselva Venerdì 13

Quest'anno la sfiga non è stata di sicuro cieca anzi, ci ha visto benissimo e si è accanita sul gruppo dolomitico di TiB. Dopo che la pioggia si è presentata copiosa praticamente tutti i giorni della nostra permanenza a Valdaora, oggi, venerdì 13 appunto, abbiamo raggiunto l'apoteosi! Sotto un cielo che scarica tutta l'acqua che vi potete immaginare, stamane scopriamo che Betty (moglie del Guty) non è presente all'appuntamento della colazione, infatti nella notte è stata ricoverata all'ospedale di Brunico causa dolori addominali. A prescindere dal clima naturalmente il nostro pensiero subito và alle sue condizioni e nell'orario delle visite raggiungiamo il Guty all'ospedale. Fortunatamente si tratterà di niente di grave e mentre scrivo la nostra Betty è in camera dopo cena in gruppo e partita a pinacolo. Ma torniamo a noi, lasciato il Guty a più importanti impegni alle 16,30 circa tornati in Hotel il sole fà timidamente capolino e la voglia di pedalare unita alla tranquillità sulle condizioni di Betty ci convince a uscire con un obbiettivo incerto che ci porta verso la vallata che porta al lago di Anterserva. Siamo quindi Willy, Torello ed io a salire su rampe decisamente importanti in uno stupendo bosco di pini. L'obbiettivo man mano diventa importante infatti decidiamo di raggiungere il passo! Arriviamo al confine austriaco, foto in una atmosfera sempre più scura e fredda (sono ormai le 19) poi rapida discesa verso la val Pusteria e l'Hotel. Immancabile (se no che sfiga sarebbe) in piena discesa ci prendiamo di nuovo tutta l'acqua del mondo...... ma il bicchiere oggi è sicuramente mezzo pieno e quindi non ci lamentiamo! Purtroppo è finita prendiamo le valige piene di umidità, a quanto pare il caldo ci aspetta a Torino. Ma questa è un'altra storia. Ciao dal Falco.

mercoledì 11 luglio 2012

Sellaronda "buona la seconda"

Eccoci qui per il secondo giorno consecutivo a tentare il giro del Sella. Infatti ieri un violento temporale ha abortito l'impresa in vetta alla prima salita. Dopo un avvicinamento in auto a Corvara decidiamo di affrontare il giro in senso antiorario, così per portare un po di novità in un giro che comunque rifaremmo mille volte. Perciò da Corvara saliamo al passo Gardena, ma già a metà della salita le nuvole si chiudono minacciose e a pochi tornanti dalla cima si scarica su di noi un vero e proprio gelido nubifragio. In vetta aspettiamo fiduciosi il finire del temporale ma senza fortuna anzi la sosta al freddo, bagnati e a 2100 metri di altitudine fanno si che il gelo ci entri fino nelle ossa e renda la discesa verso le macchine un calvario. Ma dopo 24 ore eccoci li a ritentare e questa volta in senso orario. Nonostante anche oggi le nuvole ci accompagnino affrontiamo nell'ordine il Passo Campolongo, Passo Pordoi, Passo Sella e per ultimo il primo di ieri il passo Gardena appunto, e udite udite chi ci aspetta ai 2100 mt. del Gardena? Proprio lui il temporale di ieri....... Quindi discesa bagnata un'altra volta ma oggi felici e contenti di avercela anche questa volta fatta Il tempo quest'anno non aiuta ma noi cerchiamo comunque di pedalare! Alla prossima Falco.  GARMINETOR (senza discesa Gardena)

PS Al Sella sono in volo plastico da ritardo autoscatto.....la tedescona che doveva farci la foto ha fatto un video statico di noi in posa.......

domenica 8 luglio 2012

Passo delle Erbe e Furcia il limite spostato in avanti


Ed eccoci finalmente in sud Tirol. Oggi prima uscita della settimana dolomitica, affrontiamo subito due salite che come dice il titolo spostano la mia soglia di resistenza alla fatica un po piu in la (e non solo la mia). Partiamo da Valdaora che si trova proprio ai piedi del passo Furcia ma invece di affrotarlo scendiamo a Bruico per poi deviare in direzione val Gardena e arrivati a Piccolino iniziamo con un'impennata da ribaltamento la salita che ci portera' al passo delle Erbe. Saliamo in apnea e arrivati in cima sotto un cielo che si sta' guastando facciamo la foto di rito per poi scendere dallo sesso versante della salita. Dopo una veloce sosta per un dolcino affrontiamo la seconda asperita' di giornata che ci porta ai 1789 mt del passo Furcia. Anche questa salita risultera' spaccagambe e l'arrivo in cima sara' una benedizione divina. Poi discesone con arrivo prorpio sulla porta del nostro Hotel per una doccia un bagno in piscina sauna bagno turco aperitivo cena e il meritato riposo dei guerrieri. Domani non si pedala a Martedi' quindi. PS qui la sera ci va' il maglioncino..... e a Torino?



domenica 17 luglio 2011

Gardeccia il Guty balla da solo

160720111989 Nel giorno della partenza degli amici pedalatori, non prima del fatidico "ultimo giro" per gli acquisti dell'ultimo momento degli ottimi prodotti locali, rischiando l'immancabile temporale pomeridiano, ho deciso di fare ancora un giretto in questa meravigliosa valle.
Scartati itinerari classici, ancora un Pordoi o un Fedaia, decido di salire alla Gardeccia,località resa nota ai più per l'arrivo di un tappone dolomitico del Giro 2011, dopo un breve riscaldamento in val San Nicolò, rientro sulla statale e alla  rotonda in direzione Monzon  inizio la salita,fortunatamente la pendenza non è costante anzi, dopo il primo Km veramente duro, c'è un piccolo  tratto in discesa. Durante l'ascesa mi imbatto nelle occhiate di qualche escursionista che mi fanno presagire ciò che mi aspetta tra poco... infatti arriva l'ultimo Kilometro la pendenza sale  e sale ancora fino a toccare un bel 18%... arrivo comunque sul piazzale del rifugio per la foto di rito. Anche per quest'anno la settimana Dolomitica è stata onorata.

Guty

GARMINETOR

giovedì 14 luglio 2011

S.Pellegrino Valles e Rolle Un saluto alle Dolomiti 2011

DSCN0653In una giornata che chiamerebbe più a un tuffo in piscina coperta o a un giro di saune e bagni turchi con la pioggia che minaccia di scendere da un momento all’altro dalle nubi nere che coprono tutto lo scenario alpino noi impavidi scendiamo con la mise da ciclisti e dopo una maestosa colazione dolce e salata ci accingiamo a pedalare. Unica concessione al meteo decisamente preoccupante il cambio di destinazione, infatti oggi sarebbe il giorno del “tappone” disegnato dal guty tra Giau, Falsarego, e quant’altro, decidiamo se non altro di girare più vicini alla base di Vigo e quindi di ripetere  il percorso di due anni fa: S.Pellegrino Valle e Rolle. A Moena prendiamo in salita la prima acqua ma senza nemmeno un commento continuiamoDSCN0662 a salire. Sarà una scelta corretta infatti nonostante i nuvoloni e la bassa temperatura la pioggia per ora ci risparmia. Sulle rampe del Valles addirittura esce un timido sole, “ e vai!”. Affrontiamo quindi il Rolle e qui  come da copione subito dopo la foto di rito e a quasi 2000 mt., si scatena un temporale di acqua ghiacciata! Senza timore e con unico obbiettivo l’hotel affrontiamo i circa 24 km di discesa che ci portano a Predazzo. Arrivati a Moena la pioggia che durante la discesa era finita, si riscatena, ma ormai è fatta e bagnati ma felici andiamo a fare quello che una mente normale avrebbe fatto si dal mattino……. Però dopo la fatica chissà perché merenda, piscina e saune hanno decisamente un sapore DSCN0663diverso….. Ciao Dolomiti, torniamo ai nostri comunque amati colli Piemontesi ma è senza dubbio un arrivederci! Quel Giau però……..

Ciao a tutti Falco   GARMINETOR

martedì 12 luglio 2011

SELLARONDA ancora Dolomiti ancora spettacolo!!

DSCN0600 Arriva anche il giorno del giro denominato "Sellaronda" cioè i giro intorno al gruppo del Sella che ci porta a transitare in senso orario prima dal passo Sella poi dal passo Gardena quindi dal passo Campolongo e ultimo ma non ultimo dal passo Pordoi! Splendido anello alpino che "cuba" compreso lo spostamento da e per Vigo di Fassa 89 Km per 2190 mt di dislivello..... sembrerebbe che dopotutto eravamo allenati! Alla partenza il Guty si presenta torvo in volto e la salita al Sella (dopo una tentata fuga spentasi a pochi km dalla vetta) lo vede arrivare con un ritardo di meno di un minuto su me e Torello, un po' di più su un DSCN0609 David scatenato. Ma lui è furioso, e minaccia il ritiro con rientro all'hotel, accampando scuse sul fatto che la prestazione è determinata dalla mancanza del suo mezzo ufficiale (nevi in titanio crepata!). Lo convinciamo (senza molto sforzo) a continuare e ci raggruppiamo vicini a lui sul Gardena. Il Campolongo lo trova di nuovo rinvigorito anche grazie a una partenza anticipata dalla fontana di Corvara! Poi ad Arabba si consuma il fattaccio, ci fermiamo al bar per uno spuntino.... David prende un'insalata e patate, Guty, Torello ed io ordiniamo una pizza per tre e un tagliere misto speck, prosciutto, crudo, salame, formaggio! Consumiamo il lauto pasto e ripartiamo. Sin dai primi tornanti il Guty è scatenato e in DSCN0611 progressione ci lascia e avanza solitario verso la vetta! Salendo con il Torello che mi soffia sul collo e David a un centinaio di metri avanti ripenso al pasto, ripenso a quante fette di salame ho mangiato.... e capisco! il Guty è rimasto molto leggero e ha fatto di tutto per appesantirci! Insomma sarà questo sarà la mitica Bianchi dell'assente Willy che il monumento a Coppi attende in cima sta di fatto che lui vola al GPM senza rivali e come per incanto ritrova il sorriso perso sul Sella. Scherzi a parte fantastica giornata di sport e di amicizia e dopodomani di replica!!!!!

Ciao Falco  GARMINETOR


 

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domenica 10 luglio 2011

Alpe di Pampeago, Passi di Lavazè e Costalunga! Finalmente Dolomiti!

DSCN0505Nella giornata della mitica granfondo “maratona delle Dolomiti” il Guty ci disegna un percorso che transita ben distante dagli adrenalinici e performanti bikers. Peccato che il percorso si rivelerà devastante e l’ansia da prestazione verrà sostituita da quella di non farcela….. In una splendida giornata di sole Guty David Torello ed io partiamo in discesa per percorrere circa 25 km di splendida ciclabile che da Vigo di Fassa ci porta a Predazzo. Raggiungiamo Tesero e qui iniziamo la salita che ci porta al bivio per Alpe di Pampeago, i 4 km che ci portano alla famosa stazione invernale ci faranno capire perché è resa famosa anche dagli arrivi del giro. Infatti il dislivello sul mio Polar non scenderà mai sotto 11% e per pDSCN0507oche decine di metri andrà oltre il 20 %!! Devastante ….. anche alla luce del fatto che a più riprese avevo espressamente richiesto al Guty di non rifare esperienze tipo Fedaia (da malga ciapela) fatte due anni orsono. Detto fatto, e non è finita, le rampe che ci portano al passo di Lavazè sono altrettanto ostiche e dai 900 mt ai 1752 mt. Del passo di Costalunga, quello che non farà il dislivello lo farà la stanchezza ormai evidente. In ogni caso alla fine arriva l’ultima discesa che ci porta stremati ma felici all’hotel. Poi la lauta merenda una doccia, l’arrivo del Tour, piscina idromassaggio, bagno turco e cotiones! Martedì si  replica, DSCN0513nel mirino il mitico giro del sellaronda!

Ciao dal Falco     GARMINETOR

venerdì 16 luglio 2010

L’ATTACCO DEL MOSTRO “ LO STELVIO”.

324Eccoci di nuovo pronti per la settimana ciclistica sulle dolomiti. Per quest’anno decidiamo sotto un mio forte convincimento di soggiornare nei pressi di Merano per favorire l’attacco dello Stelvio. Arriviamo a destinazione Sabato 10 ad attenderci un caldo torrido, il termometro segna 38°C, sembra quasi che la bolla africana di Cesenatico (Nove Colli 09) abbia deciso di accompagnarci lungo il soggiorno. Quest’anno ci sono un po’ di cambiamenti, vengo nominata reporter del gruppo e potrò seguire i miei compagni non con la bici ma solo con il cuore. Un breve riepilogo … Domenica i nostri ciclisti, gruppo formato da Guty, Willy, il Masso e Simone (il Lombardo) decidono di fare una pedalata sotto la bolla di calore dirigendosi verso Maso Corto (2014m) in Val Senales partendo dall’albergo sito a Rablà (500m), un ascesa 314di circa 20 Km. Lungo la salita i nostri ciclisti incontrano i fratellini Shleck di Gallarate accompagnati dai genitori, subito va rivolto un pensiero a loro se a 13 anni vanno così a 20 saranno come Andy al tour? Per gli amanti delle Cime e gli sfegatati del brevetto dello Scalatore, peccato tutta questa fatica per poi non mettere una bella X, si perché mi giungono voci che valgono solo i Passi e Val Senales risulta essere solo una “signor salita” e non un Passo! Il secondo giro, sarà forse il giro più impegnativo della settimana a detta del Masso, forse per il caldo forse per la distanza. I nostri ciclisti scelgono come destinazione Passo Palade e il Passo della Mendola. Sin da subito si evidenziano le differenze del gruppo: un Lombardo che va troppo, un Guty che nonostante l’incidente della clavicola è come sempre determinato e grintoso e chi invece si fa prendere da delle crisi psicologiche e decide di concludere gli ultimi sette Km in treno terrorizzato dal caldo africano! Alla fine sarà un giro di 120 km con 2000 m di dislivello. E arriviamo a Lui, all’aspettato e discusso per tutto l’anno, il re delle salite, lo Stelvio. Simone per una questione organizzativa decide di intraprendere l’impresa da solo o meglio si organizza con i fratellini Shleck di Gallarate, mentre il gruppo decide 301 di rimandare di un giorno l’impresa. Io decido di scortarli in auto, quasi voglia essere partecipe dell’impresa dopo due anni che conservo la tappa ben custodita nel cassetto. Partenza in bici dal passaggio a livello di Spondigna. Il Primo tratto fino a Trafoi la salita si presenta non troppo difficoltosa la situazione cambia da Trafoi alla cima. Il paesaggio è spettacolare, i 48 tornanti che sorgono dalla montagna come se fossero un quadro di Picasso. Provo un po’ di commozione, un groppo alla gola, un sentimento forte mi domina dentro … rievoco immagini del grande Coppi, lui sì in attacco sullo Stelvio! Il Guty, come sempre è il primo del gruppo, l’impresa risulta molto dura fino al tornante n. 24 per poi mollare “leggermente” nella seconda parte della salita. Gli ultimi 5 tornanti il Masso va in una profonda crisi psicologica portata dall’assenza di ossigeno le sue sinapsi sono in un delirio mistico, ma non molla forse perché ad attenderlo in Cima ci sono io. Io mi improvviso CT del gruppo, aspetto il gruppo munita di asciugamani per il sudore, di cambio ciclistico, acqua, frutta, cocacola e panini! Oltre a me in cima ad attenderli c’erano anche Simone Federica e il piccolo Ale. Qualche fotografia d’obbligo alla Cima Coppi, per poi scendere dal lato di Bormio e transitare per la Svizzera, Giogo di Sta Maria, Mustair, anche qui il paesaggio svizzero è incantevole!, per poi ritornare in Italia via Malles e Glorenza. Cosa dire per finire? Piacevole vacanza e piacevoli salite, un complimento a tutti i componenti del gruppo e ancora 1000 altre volte di salite come queste in allegra compagnia! C’è già chi pensa al Passo Rombo domani… Buona pedalata a tutti, con affetto,
dany.

venerdì 17 luglio 2009

S.pellegrino Valles Rolle...... altri 3 passi dolomitici

UN PO DI FOTO DELLA GIORNATA

Orfani del Grillo rientrato come previsto con qualche giorno di anticipo a Torino oggi affrontiamo tre passi dolomitici, Passo S. Pellegrino, salendo da Moena, quindi dalla parte meno dura, Passo Valles, e Passo Rolle. Il più duro della giornata si rileva il Valles proponendo per lunghi tratti pendenze vicino all'11%. Dopo le lunghe salite ci concediamo una discesa infinita che ci porta ai poco più di 1000 mt di Predazzo. Da qui, grazie alle indicazioni ricevute da biker sul passo Valles, imbocchiamo una bellissima e lunga ciclabile che ci porterà passando da Moena fino a Vigo di Fassa dove abbiamo l'hotel. Come dopo tutti i raid precedenti poi un salto in piscina con annesso idromassagio, sauna e tisana. Peccato questo paradiso stà per giungere al termine ma posso sostenere che ne è veramente valsa la pena e che ogni attimo è stato vissuto intensamente! DA RIPETERE!!
Ciao Falco

mercoledì 15 luglio 2009

Pordoi e Fedaia ..... oltre il limite per dire io l'ho fatto!

UN PO DI FOTO DELLA GIORNATA
Oggi il Guty disegna un percorso che tocca prima il passo Pordoi, ma con l'ascesa che due giorni fà abbiamo affrontato in discesa, e poi la salita del Fedaia lato Malga Ciapela un vero calvario!! Saliamo in una giornata calda e la salita del Fedaia si rileva dopo Malga Ciapela in tutta la sua durezza con 3km micidiali in cui il mio polar segna inclinazioni costantemente sopra il 13% con punte al 16%. il tutto in un rettilineo che non lascia possibilità di interperetazione. Vedo lontano sopra di me il Grillo procedere a zig zag, Guty a 10 mt da me sembra fermo ma le mie pedalate non permettono l'avvicinamento, Dany zitta zitta sale e nel finale si fà sotto, Simone risulta il più in forma anche grazie alla carta di indentità. Sulla cima sembriamo ectoplasmi di noi stessi e il tavolo del rifugio si riempie di lattine di coca cola in un lampo, non smettiamo più di bere per far si che si ritorni entità umane dopo lo sforzo. Quando ci riprendiamo siamo comunque felici per aver sugellato con successo una salita che sarà nel tempo uno dei fiori all'occhiello di tutti noi. Bravi tutti ma soprattutto brava Daniela che per temperamento e grinta non è seconda a nessuno.

domenica 12 luglio 2009

Sellaronda bike day le Dolomiti in simbiosi con la natura

UN PO DI FOTO DELLA GIORNATA
Una giornata speciale battezza la nostra settimana dolomitica, il sellaronda bike day che ci permette di gustare la magnificenze del fresco (in tutti i sensi) patrimonio dell'umanità. Partiamo dalla base di Vigo di Fassa e raggiunta Canazei affrontiamo il Sella per poi salire al Gardena quindi il Campolongo e per finire il Pordoi. Non mi dilungherò a cercare di spiegare a chi non ha visto almeno una volta le Dolomiti tanto spettacolo ma posso testimoniare che in alcuni frangenti i miei occhi si sono inumiditi davanti a tanta spettacolare magnificenza! Presenti Simone Dany Grillo Guty e io in una giornata fredda ma parzialmente soleggiata. Abbiamo anche avuto il piacere di fare una foto e una chiacchierata con Miky il mitico organizzatore della maratona delle Dolomiti! Chissà che in futuro non ci valga un invito! Dimenticavo, Gregg non è con noi, all'ultimo la sua scelta di non partire per problemi di studio. Rispettiamo la sua scelta anche se ci manca con e senza bicicletta. Ciao a tutti Falco.