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venerdì 7 agosto 2009

Fauniera..... i Marchi del gruppo da MARCO!

Il Colle di Fauniera, o Colle dei Morti, (2.511 m s.l.m.) è un valico alpino situato nelle Alpi Cozie in Piemonte. Mette in comunicazione la Valle Grana con il Vallone dell'Arma (laterale della valle Stura di Demonte). Si trova al culmine della Valle Grana, famosa per il Santuario di San Magno. Il funesto nome di Colle dei Morti fu attribuito dopo una sanguinosa disfida avvenuta nel secolo XVII tra truppe franco-ispaniche e piemontesi nel valloncello poco distante (Vallone dei Morti). È stato scalato una volta al Giro d'Italia, esattamente nel 1999 (con successiva discesa verso Demonte) nella tappa Bra - Borgo San Dalmazzo vinta dal bergamasco Paolo Savoldelli.
(fonte Wikipedia)
Giovedì d'Agosto, una voglia matta di fare qualche cosa di importante, e cosa meglio di un'ascesa al colle che di nome e di fatto incute tanto timore? Per la verità la forma di chi scrive sarebbe più da grigliata in riva al mare ma la passione che ci lega è più forte di tutto il resto! Anche la scelta degli orari non è delle migliori e nonostante la “levataccia” che ci trova in auto alle 7,30 l'inizio vero e proprio della salita (Demonte 780m slm) non comincia prima delle 11. Sarà la canicola più devastante quella che ci farà compagnia almeno fino ai 1800 mt dell'alpeggio
dove ci fermiamo a riempire le borracce ormai vuote. Poi la temperatura si fa più accettabile anche se le forze risulteranno ormai ridotte al lumicino. Arranco fino alla vetta (2480?) con Guty che pazientemente indugia per non umiliarmi, dovrei proprio perdere qualche kilo, e queste sono proprio le salite che lo evidenziano! Poi finalmente lassù.... che sensazione... cime, vette, l'occhio scivola lontano ad ammirare la splendida desolazione delle valli del cuneese, così diverse dalle splendide Dolomiti eppure così stupende nella loro inesorabile desolante tristezza...... Il monumento al Marco nazionale è li che ci aspetta per la foto di rito, qualcuno gli ha indossato una bandana, la vetta merita il marmo. Poi è solo discesa passando dal colle di Esischie che sarebbe terreno di caccia per chi scrive ma il fondo risulta decisamente accidentato da non meritare rischi inutili. Poi, per gradire, un vento contrario ci accompagna per il lungo fondovalle che ci porta alla macchina parcheggiata a Dronero.
Ciao dal Falco.












mercoledì 25 luglio 2007

Tra le fauci del Fauniera

ALTIMETRIA
Equipaggio: Nello, Filippo
percorso: partenza e arrivo a Caraglio, salita al colle Fauniera, discesa in val Maira
i numeri: altezza max raggiunta 2.481 m.

dislivello totale= 1940 m.
distanza= 104 Km
tempo totale= 4ore53min
tempo in salita=3ore
lunghezza salita= 22 Km (da Pradlèves)

....Una salita durissima, con pendenze fino al 14%, la strada serpeggia scavata nella roccia sullo sfondo i "denti del Fauniera" pennoni di roccia
che ti fanno pensare alle Dolomiti pronti a sbranarti se cedi, a metà percorso un solo pensiero "ma chi me lo fa fare?"...nonostante una robusta colazione la salita è talmente dura che sei costretto a mangiare qualcosa perchè a 3/4 della salita la spia della riserva di energia lampeggia, non solo per me anche il Killer di Caraglio deve mangiare qualcosa per proseguire....la pedalata è faticosa il sole batte forte sul casco ma l'aria dei 2000 è fredda, qualsiasi scusa è buona per fermarsi un attimo e riprendere fiato, una foto per l'articolo, riempire la borraccia, i maiali in mezzo alla strada ecc. un minuto di sosta e quando riparti ti senti un altro, ma dura poco la strada è inesorabile solo pochi metri ti fanno respirare, nell'ultimo tratto il killer si è involato da solo con una pedalata cadenzata e precisa come il taglio di capelli dal barbiere con la scodella, io arrancavo affaticato solo quando ho intravisto all'orizzonte il colle e la sagoma del monumento a Pantani cosciente della fine della tortura le gambe hanno iniziato a girare da sole senza apparente fatica...è fatta, anche questa cima è conquistata, la caccia alle cime più dure è solo all'inizio, alla prossima!