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venerdì 25 luglio 2008

COL DE LA BONETTE

La strada asfaltata più alta di Francia (forse d’Europa), 2802 mt sul livello del mare, 24 km di ascesa, pendenza media del 7% circa, max 9%, questi sono i numeri che offre la salita al Col de la Bonette. Martedì mattina 22-luglio ore 7:00 casello di Carmagnola: Guty, Mauricio, Grillo, Tony Cocodrile e “Cassani” sono pronti per l’assalto al gigante delle Alpi. Il trasferimento sino al Colle della Maddalena (valle Stura) è estenuante, circa tre ore, ma l’aria piuttosto fredda ci rinvigorisce subito. Neanche un km di salita e subito in picchiata verso Jausiers, oggi sede di arrivo del Tour de France; appena entrati in paese si svolta a sinistra ed inizia la salita. Primi due km facili già transennati per l’arrivo e con musica a tutto volume! Poi, piano piano la strada si erge tra alberi e prati sino al 12 km circa: da qui in poi il paesaggio cambia gradualmente, il verde lascia il posto a rude pietraie ed è finalmente montagna vera! La strada è chiusa al traffico, solo tante biciclette e centinaia di appassionati pronti ad applaudire i Corridori, un vero meltin pot di lingue, colori e bandiere! Saliamo bene, ottima la cadenza di pedalata ed un bravo a Tony che fotografa praticamente ogni cosa! La parte finale dell’ascesa offre un panorama impareggiabile, quasi lunare e l’anello terminale di strada per raggiungere i 2802 mt è un vero regalo per gli amanti dei paesaggi alpini…..senonchè un gendarme un po’ troppo zelante ci blocca agli 800 mt finali costringendoci a proseguire a piedi! NOOOO!!! A piedi! Grillo si toglie prontamente gli scarpini per non rovinare le tacchette, Tony continua a fotografare, Guty e Mauricio si incamminano tranquillamente o quasi ed io tra un moccolo e l’altro mi mangio un panino…camminando naturalmente! Tutto ciò per favorire il passaggio della carovana del Tour. Ma il traguardo riusciamo comunque a tagliarlo pedalando, grazie alla pietà di un poliziotto, forse ciclista anche lui! Qualche foto ricordo e via in discesa alla ricerca di un posto al riparo dal vento per mangiare qualcosa: ed ora a stomaco pieno e borracce vuote ripartiamo verso Jausiers. Ma le sorprese non finiscono qui: ai 5 km dal paese un altro ometto in divisa ci intima l’alt: si prosegue solo a piedi! Ancora! Riusciamo con una strada alternativa ad eludere la sorveglianza e via felici come bambini…l’abbiamo fregato! Almeno crediamo. Ed infatti un km dopo, altro stop. E mò basta! Solo a piedi oppure per una c…o di strada sterrata, brutta ed in discesa! La mia “bianca canadienne” sulle pietre! Accompagnati dai sobbalzi, dalla polvere e dai moccoli giungiamo finalmente a Jausiers! Il paese è popolato all’inverosimile per l’arrivo di tappa e noi decidiamo subito di proseguire alla volta del Col de Larche (mt.2000). Una salita dolce, regolare, una Mortera lunga 15 km per intenderci, che ci permette di rimanere uniti e chiacchierare amabilmente del più e del meno; ancora qualche foto di Tony e Guty alla linea Maginot delle Alpi, poi finalmente alle vetture e seduti al bar davanti ad una fresca birra! E sarà la fresca birra, sarà l’entusiasmo della giornata che Grillo ed io puntiamo l’obiettivo 2009: brevetto dello scalatore!Di cosa si tratta? Eh, eh, vi piacerebbe saperlo, eh?