mercoledì 28 febbraio 2007

ECCOLO E' TORNATO!

Eccolo è tornato!
Speriamo pulito.....speriamo in piena forma..... speriamo VINCENTE!
Ivan Basso colui che ha il peso, l'onere e l'onore di farci rivivere quelle pagine di glorioso ciclismo che da troppo tempo non assaporiamo piu'.
Vai Ivan facci riavere quello sfarfallio alla bocca dello stomaco che solo i grandi ciclisti e i grandi telecronisti, Dezzan su tutti sono riusciti a darci pedala...pedala ...pedala quando in testa al tour ti presenterai sulle Alpi noi ci saremo........sperando che solo il tuo fisico allenato e la tua grande forza d'animo ti stiano spingendo verso la vittoria.

Marco G.



domenica 25 febbraio 2007

PIANCA-MONTEROSSINO-COAZZE-BRAIDA

Ottima giornata di sport con un gruppo allenato e motivato!
Tre le asperità arrampicate con buona lena.
Pianca e Monterossino quest'ultimo propone le pendenze piu dure di tutta l'uscita (11%) , Coazze srappo non lungo ma il killer trova modo con una improvvisata gara con un UFO di renderla dura e Braida da Valgioie che dopo quanto detto si fà sentire..... Presenti Filippo (il Killer) Nello (il Grillo) Giusty (Ruano) Beppe (Penna a sfera) e io Marco (il Falco). Assenti giustificati (per questa volta) Davide (Cassani) causa viaggio a Parigi (beato lui) e Marco F. ( Gutierrez) causa mal di schiena (Imperativo recuperare per Ceriale!!!).
Tempo grigio umido e con sporadica piovigine in cima al braida, ma nulla poteva tenerci fermi troppa la voglia di pedalare accumulata in settimana e per buona sorte siamo stati premiati nell'ardire almeno dalla mancanza di pioggia!


Dati Giro:
  • Km percorsi 86
  • Media 22,6
  • Dislivello totale scalato 1239 mt.
  • Max altitudine 1007 mt.

Ciao

domenica 18 febbraio 2007

Pedalare fuori dal Canavese...Colle del LYS

Sabato 17 febbraio 2007

Partenza da Ciriè verso la val di Susa passando da Fiano, San Gillio, Caselette, Avigliana, svoltati a verso Rubiana e saliti per 15 Km. verso il Colle del Lys a 1314 mt.
Discesa verso Viù, Lanzo e ritorno a Ciriè.
Km percorsi circa 110
Dislivello complessivo 1100 mt.

Dopo aver tentato inutilmente di stuzzicare varie volte con attacchi sui fianchi, il gruppo con alcuni elementi del team Fantolino, abbiamo deviato e tentato la scalata al colle del Lys. Già dai primi kilometri ci siamo resi conto che il tempo stava improvvisamente peggiorando. Gonfie nuvole nere come grossi ematomi si stavano concentrando sul nostro obiettivo. A metà percorso con la neve che andava via via aumentando di intensità, con la carne secca che stava scarseggiando e quella poca acqua ormai gelata rimasta nella borraccia, scorgemmo due contorni indistinti, in effetti proprio due brutti ceffi, che scendevano giù dal colle. La difficoltà a riconoscerli subito dovuta alle avverse condizioni atmosferiche, ma anche dagli strampalati indumenti, ma dove li hanno acquistati, vedi foto se non abbiamo ragione, ci mise sulla difensiva. Subito Angelo sguainò la pocket-pompa della bicicletta che tiene sempre a portata di mano, brandendola in aria e sbraitando con tutto il fiato che gli rimaneva:
“ Stà ataint. A lè carià!”. Decifrato dovrebbe fare più o meno cosi:”Fate attenzione. E’ carica.”
Io non sapendo che fare, pedalando veloce, alzai con le braccia la bicicletta, con fare minaccioso! In quel mentre una voce tenebrosa di uno di quei tipi sinistri strillò: “siamo noi!!” “noi chi?.” Dissi: “Parola d’ordine”. “THE-IRON-HORSE” dissero in coro. L’incontrarsi e il riconoscerci appartenenti al blog THE-IRON-HORSE del Falco ci rassicurò, e per festeggiare l’avvenimento ci dividemmo le ultime provviste rimaste, bruciando un coppertoncino usato. Poi, nonostante l’avviso di non proseguire causa la vita stessa, decidemmo di avanzare. Gli ultimi tornanti furono come “l’eroica”. Nella tormenta, nel forte vento contro in salita, e in quel freddo che sa di smarrimento, di miseria, e di solitudine, soprattutto che sa di “chi c’è la fatto fare a venire fin quassù”, rivolgendomi lo sguardo che sudava lacrime e sali minerali, si alzò sulla bici, e nello sforzo massimo, proteso allo spasimo estremo, Angelo rantolò: “digli a mia moglie e a mia figlia che li ho sempre amati”. E prima di perderlo nella nebbia mi allungò il suo tesserino ciclistico, dicendomi con un filo di voce:” se c’è qualcuno che ho sempre voluto darlo, quello sei tu”. Lo ritrovai in cima festeggiato dalla associazione comitato resistenza colle del Lys e da un folto gruppo di pensionati come nuovo comandante. Fu dura a persuaderlo che proprio non era il caso. La discesa e l’arrivo all’auto fu un carneficina. Scendemmo in due e arrivammo solo in due. Comunque, anche per oggi, la nostra immaginazione ci ha fatto superare tutte le difficoltà e gli ostacoli. Ah, dimenticavo. “Adesso puoi anche mettere la sicura alla pocket-pompa. Siamo a casa al sicuro”. Sogni d’oro…

MARCO DALLA LIGURIA.........

CERIALE MF Sopraluogo.
Da Marco G. solo soletto in quel di Liguria......
Giornata tutto sommato accettabile temperatura mite, sole, ma forte vento che ha non poco limitato il piacere di questa escursione in terra di mare.
Ho percorso 63 km dei 113 della “Ceriale”, tra l'altro i piu impegnativi, quelli che faranno la differenza.
Si parte da Ceriale, io invece parto per ragioni logistiche da Borghetto s. spirito saltando di conseguenza il riscaldamento e percorrendo inizialmente una dolce salita che mi porta a Toirano.
Comincia qui e sarà filo conduttore di tutto il giro, il piacevole colpo d'occhio su paesi tipicamente mediovali (cosa che sarà senz'altro poco apprezzata in clima gara).
Consiglio a tutti un giro cicloturistico in questi ameni paesaggi!
Da Toirano si parte veramente e in pochi chilometri, in prossimità della prima cava, inizia la salita vera e propria che ci porterà agli 800 mt. dello scollinamento per Bardineto.
Ricordo a tutti che si parte da 0 mt sul livello del mare e che quindi gli 800 non sono da sottovalutare!
Ancora una salita dolce verso il secondo scollinamento e poi lunga discesa passando nella vallata che porta ad albenga. Discesa bella e tecnica ma da prendere con le molle dopo il paese (stupendo) di Castelvecchio di rocca Barbena, qui dopo il bivio per Erli, la strada diventa piu stretta e sporca, fare attenzione!
Discesa ancora passando dal paese di Zuccarello e arrivando a Cisano sul Neva dove inizia il tratto inesplorato e quindi sorpresa per tutti.

Dati giro:

  • Km percorsi 63
  • Media 22,2
  • Dislivello scalato totale 969 mt.


DA DAVIDE ("CASSANI")

17-feb-007


Mentre il Falco, il Grillo, ed il Killer sono al mare, magari in “tre quarti”, magari senza Windstopper e magari davanti ad un branzino al forno, Gutierrez ed io puntiamo a fare un classico sabaudo: il giro del Col del Lys.

Forse un po’ presto come data in calendario, sicuramente fattibile visto lo strano clima primaverile di quest’inverno: peccato che la giornata in questione fosse particolarmente umida e con totale assenza di sole.

Stoici come sempre non demordiamo, e addirittura troviamo un po’ di neve ai bordi della strada (negli ultimi due km) il che rende il tutto più “ciclismo d’antan”. Sarà questo il motivo, sarà il suo nuovo manubrio ma oggi Gutierrez è in grande spolvero!

Cambio di maglietta, un caffè veloce e giù verso Almese….ma ecco che da un tornante scorgo salire due “Fantolino” soli al comando: Roberto ed un suo amico (di cui non ricordo più il nome e me ne scuso), in perfetta tenuta “race”! Rapido scambio di battute, immancabile foto ricordo per il blog, commenti sulla tappa di Briançon del Giro, e ripartenza verso le nostre mete di arrivo.

Giungiamo a casa tranquilli con Gutierrez che, galvanizzato dalla prestazione, parla solo più dei 200 km della Nove Colli ed io che mi auguro che passi in fretta il dolore al ginocchio…..oppure no.…potrebbe sempre servire come buona scusa per una dèbacle improvvisa!


“Cassani”

lunedì 12 febbraio 2007

Pedalare nel Canavese...anche per te


Con tutta la passione che il mio cuore può offrirti.
Per tutti i desideri di goderti che solo il fiato dei miei polmoni mi frena.
Con tutta l'emozione dell'attesa.
Per tutta la libertà che solo tu sai darmi ed è quello che anche tu vuoi da me.
Con tutto me stesso finchè avrò forza di viaggiare insieme a te...
Anche per te, buon San Valentino. Il tuo Roby.

domenica 11 febbraio 2007

I 7 "RAGAZZI".........

Si sta ormai delineando la formazione che nella stagione 2007 percorrerà in lungo ed in largo il Torinese e non solo. Un gruppo di "ragazzi" ben assortiti in quanto a caratteristiche tecniche, ma con una "unica grande passione, quella della bicicletta". (dal brano "il bandito ed il campione")

Sette ragazzi divisi in ben quattro società! Solo due di noi non sono tesserati, ma la rivalità è comunque assicurata.
La presentazione è d'obbligo in rigoroso ordine alfabetico:
Filippo, detto "Killer" in quanto non sopporta minimamente uno scatto in faccia da parte di chicchessia, nemmeno da un DiLuca. Gli basta inquadrare un ciclista nel mirino ed la bagarre è assicurata.
Giustiniano: per tutti Ruyano. Come il colombiano pesa 57kg! Un peso piuma, fisico da scalatore, ancora tutto da scoprire.
Marco F.: nickname Gutierrez. Come lo spagnolo giunto lo scorso anno sul podio al Giro. E come lui le stesse caratteristiche: puoi scattare, riscattare, ti giri e non lo vedi ma un attimo dopo te lo ritrovi dietro! Un macina km instancabile.
Marco G.: "Il Falco". Il soprannome dice già tutto: come Savoldelli ama le discese più ardite, non teme le pendenze, ne i tornanti più impegnativi, insomma un vero "Falco"! Ed in pianura? Un locomotore!
Nello: Un vero "Grillo" come Bettini. Non resiste a stare alla ruota, ogni cavalcavia una sfida, ogni salita un gran premio, ogni rettilineo una cronometro; "nemico" dichiarato del "killer", ha nel mirino la coppa Piemonte.
Stefano: “Yuri Chechi”. Data la professione, dato il fisico , soprannome non poteva essere più adatto. Non teme la fatica, parla per lui una Luc Alphand con meno di 2000 km nelle gambe!
Ed infine chi scrive…mi chiamo Davide e sono soprannominato “Cassani”….si proprio come Davide Cassani, curioso vero?

Davide

BERGAMIN'S BOYS Su e giu nell'Astigiano

Dati uscita:

Km percorsi 100

Media 25,9 kmh

Dislivello scalato giorno 1191 mt

Max dislivello 13%

Partenza in direzione gassino Prima salitella La Rezza, poi si prosegue in direzione Sciolze per arrivare a Cinzano.
Discesa verso Casalborgone e da li si procede per la Rorassa fino all'attacco della salita di Cocconato d'asti, Castenuovo,Don Bosco,Chieri,Pino,Torino.

Grande uscita, gruppo compatto e motivato media rispetto al percorso decisamente buona!

PS : Per la poesia aspettiamo la primavera!!!! (giusto per dar fuoco alle polveri.....)

CIAO