lunedì 28 ottobre 2013

"Upgrade pesanti" per la Val Susa e Sangone.

Finalmente torno a pedalare! Finalmente per due ben precisi motivi: il primo e piu' importante e' che l'uscita del sabato con il Gruppo mi mancava, e molto. Il secondo e' che e' ufficialmente iniziata la corsa agli "upgrade pesanti". Ma procediamo con ordine: siamo in cinque stamani, Gutierrez, Falco, Torello, Wolf e "cassani" con destinazione "a venire", nel senso che si vedra' strada facendo quali saranno le sensazioni. E ovviamente il Gruppo non concede sconti a chi e' mancato: Castello di Rivoli,Mortera/Coazze, non sono che l'antipasto per il piu' succulento Monterossino e Colletta! E come dessert ecco un bel piattone a tutta tra Piscina e Orbassano! Volevi la bici? Ed ora pedala! Anzi, il detto in questo caso funzionerebbe meglio in: "volevi le alto profilo? Ed ora spingile"! Eh si: l'armamento pesante di cui sopra si riferisce proprio a questo, le ruote ad alto profilo. Non sono il primo del Gruppo a dir la verita', SuperMeo sfoggia gia' da qualche mese un fantastico paio di Zipp, ma ahime', nessuna recensione e' mai apparsa...! Quindi, ecco a voi il mio giudizio sulle Mavic Cosmic SLS. Comincerei dalla parte piu' importante (almeno per me): l'estetica. Un vero regalo per gli occhi! Ti cambiano la bicicletta, praticamente da fermo sembri un Prof, e anche in foto non si scherza! Come vanno? Beh, se spingi girano senno' no. E' vero che pesano 250 grammi in piu' delle R0, vero che in salita un po' li avverti, ma giusto solo la prima volta dopodiche' non ci pensi piu': se andavi forte prima continuerai a farlo, se sei paracarro tale rimani. Sono abbastanza rigide, non flettono quando sei "en danseuse", sono confortevoli ( abbiamo fatto anche due tratti di pave') e poi producono quel rumore "voom - voom - voom" troppo adrenalinico quando sei in velocita'...! Ma e' la pianura il loro terreno preferito: qui, se viaggi ad oltre i 35 km/h cominci ad avvertire l'effetto volano...immagino oltre i 40km/h!!! Rimane il banco di prova piu' ostico: il vento, sopratutto se laterale. E poi le discese veloci tipo Moncenisio, si legge da piu' parti che occorre impostare bene le curve perche' tendono ad allargare un po'...francamente non saprei, nel mio caso non credo sia questo il rischio maggiore essendo un ciclista completo su tutti i percorsi. Infatti vado piano dappertutto! In conclusione le alto profilo se vi piacciono compratele, non saranno le ruote a farci andare forte o piano, ma sempre e solo l'allenamento! Alla prossima uscita. "cassani" BRYTON

lunedì 21 ottobre 2013

Alba e CInzia due amiche verso la Sacra di S. Michele

E' proprio vero il proverbio "Mai dire mai!".
La scorsa primavera abbiamo deciso di praticare uno sport insieme... ma quale??!!! Nuoto, corsa, camminata veloce, tennis, bici........ ha prevalso LA BICICLETTA. E così sabato dopo sabato km dopo km chiaccherando, spettegolando, ridendo, cadendo, bucando, ci siamo accorte che il fisico rispondeva bene, con più fiato e gambe. Ma ci mancava qualche cosa, una meta sfidante! LA SACRA! arroccata lassù, in alto, quasi impossibile, ma con i nostri ormai 50 anni, con enorme soddisfazione, con la felicità delle principianti, con l'orgoglio di avercela fatta... CI SIAMO ARRIVATE!!!!! anche se è stata moooolto dura.
Ciao a tutti e alla prossima impresa
ALBA e CINZIA!!

domenica 15 settembre 2013

BRAIDA ahia!


Vacanze? Brevi e finite. Voglia di pedale? Abbastanza, non troppa. Novita'? Nessuna, almeno per ora. Questo in sintesi il "cassani" pensiero di questa prima uscita di gruppo; ovviamente non siamo tutti presenti, SuperMeo alle prese con la mtb, Wolf, Willy, Nello e Tony non pervenuti ma il resto della truppa risponde positivamente. Qualcuno di noi non ha perso del tutto lo smalto estivo, qualcun'altro (me compreso) lo deve ancora trovare, ma l'importante  e' esserci.
Un Braida e'  proprio quello che ci vuole per scaldare gli animi di Gutierrez, Falco, Mauricio, Torello, Bic e "cassani", ma francamente non lo ricordavo cosi' duro: forse non ricordavo come e' dura qualsiasi  salita se poi aggiungiamo il fatto che in cima troviamo LittleChicken che di Braida ne ha "fatti" 40 (!!!) ed intende arrivare a 52 (da gennaio n.d.r.) ti rendi conto che razza di mozzarella sei diventato. Per inciso voglio sottolineare la Susa-Susa in solitaria sempre del solito LittleChicken e la cavalcata da Exilles al Col dell' Iseran e ritorno di Willy complimenti ragazzi! E noi? Qualcosa che possa gratificare tutti? Cosa potremmo fare? A questo amletico dubbio, la risposta di Mauricio e' spiazzante: un GRAN BEL BARBECUE!
Grande Mauri!
                                           "cassani"

sabato 3 agosto 2013

Col du Galibier gruppo ai minimi storici......

Siamo in due questa mattina a dirigerci verso Briancon. A dire il vero siamo in due ciclisti ma in quattro unità in quanto oggi ad accompagnare Guty e Falco ci sono le rispettive dolci meta'.
Lasciate le consorti alle prese con i negozietti del centro di Briancon ci avviamo verso il col du Lautaret per poi affrontare la vera e propria salita che ci porta al col du Galibier. La giornata e' caldissima ma l'alta quota fa si che l'aria sia tersa e i panorami stupendi. Il Guty manco a dirlo e' in splendida forma ed io fatico a tenergli la ruota specialmente quando le pendenze si fanno importanti. In vetta foto ricordo con la nuova insegna del colle poi discesone e crepe annaffiata da ottima birra delle alpes. In questa pazza estate siamo sempre in meno a pedalare insieme.... speriamo di ritornare con l'autunno un bel gruppo coeso!
Falco
BRYTON

sabato 27 luglio 2013

COL DEL L'ISERAN

Arriva Caronte, il caldo africano e per pedalare ci tocca andare in quota. Si sa quando si cerca refrigerio in quota il col del l'Iseran è la scelta più felice sia come vicinanza da Torino sia come altitudine, ben 2770 mt. Nonostante l'altitudine e la neve presente in quantità massiccia, però il caro Caronte si fa sentire anche qui fino al punto di trovarci in vetta con le magliette sudate senza il bisogno di coprirci velocemente come succede di solito da queste parti! Siamo in tre oggi, gruppo ristretto causa impegni di lavoro dei mancanti a cui va tutta la nostra solidarietà! Il panorama in vetta è superlativo, e dopo la foto di rito in coda tra ciclisti e motociclisti che desiderano "battezzare" il momento, ci godiamo la spettacolare discesa per poi bissare la salita con una variante che ci porta ai 2000 mt. della valle de Laverole. Poi ritorno a Lansebourg dove ci aspettano nell'ordine, macchina e un tagliere da far resuscitare anche i ciclisti stravolti!!
Decisamente da tenere presente questa opzione quando il caldo supera la tolleranza, partire in quota a 1300 mt di Lanslebourg e seguire il fondo valle fino ai 1800 di Bonneval sur arc è per tutti, poi se si desidera.... c'è il mostro sacro del tour, giusto per gradire....
Ciao dal Falco  BRYTON

sabato 6 luglio 2013

Colle della Scala Laval e Monginevro, siamo ancora "caldi"

Di ritorno da una settimana Dolomitica all'insegna del cattivo tempo e del freddo sembra impossibile oggi godere di un giro alpino con temperature finalmente estive e un sole pieno! Siamo in tre (quelli della val di Fassa) a trovarci stamani per un giro se non spacca gambe senz'altro tosto e panoramicamente parlando di serie "A". Saliamo in macchina a Ulzio per poi pedalare passando da Bardonecchia sino al colle della Scala o colle dell'echelle per i francofoni, scesi in Francia e arrivati al bivio della valle della Nevache giriamo a destra e saliamo ai 2000 metri del rifugio Laval, la salita è, fatti i conti con quanto sudato in Trentino abbastanza agevole ma il panorama  vale il "biglietto". Poi dietro front e lunga discesa sino al bivio per Briancon, noi lo prendiamo a sinistra e saliamo la salita tosta (anche perchè la terza di giornata) che ci porta al Monginevro. Poi è tutta discesa passando da Claviere, Cesana e finalmente Ulzio dove ci attende un toas e una immancabile birra, tranne per il Guty che si vizia con un gelato. Arrivederci a tutti e di più, l'estate è arrivata, in ritardo ma è arrivata!     BRYTON
Falco

martedì 25 giugno 2013

Passi Giau Falsarego Valparola Campolongo oltre la fatica

Ieri la neve ha fatto irruzione in un fine Giugno Dolomitico che resterà storico per questo meteo pazzo, ma oggi le previsioni se non altro sono di tempo instabile ma non piovoso e allora partiamo per l'impresa 2013, quattro colli dolomitici famosi per le imprese del giro e con sua maestà il Giau a farla da padrone. Salutato "cassani" ormai già a Torino e con la testa nei robot siamo rimasti in tre Guty Torello ed io. In auto da Vigo di Fassa raggiungiamo Arabba transitando per un bianchissimo Pordoi, sembra impossibile ma siamo in estate! Eppure 20 cm di neve specialmente sul versante veneto del passo sono lì a farci capire che oggi il windstopper invernale negli zaini sarà del tutto appropriato! E così sarà perche all'attacco della super salita del Giau il sole ci fà giau giau..... e il freddo sarà la costante di tutto il tour. Salita veramente tosta quella del Giau, interminabile e molto spesso in doppia cifra come pendenze. Il Falsarego pur essendo tosto appiana le pendenze, il Valparola è poco dopo un'impennata e il Campolongo lascia il segno essendo l'ultimo di quattro.
Il giro seppur durissimo ci lascia veramente soddisfatti in quanto il panorama che offrono specialmente Giau e Valparola è uno spot dolomitico a tutto tondo con 360° di panorama sui monti pallidi!
Quindi peccato per gli assenti ma ne valeva veramente la pena.
Dimenticavo... dopo l'ultima discesa che ci portava all'auto ad Arabba il Torello leggermente distanziato in discesa predeva lo svincolo sbagliato e percorreva altri 3 km di discesa distanziandosi dalla fine della fatica... ansia da prestazione? troppe grappe serali? boh
Alla prossima dal Falco!
BRYTON

domenica 23 giugno 2013

SELLARONDA 2013

Sabato 22-giugno Man mano che ci si avvicina al Passo Gardena il tempo peggiora, le nuvole diventano sempre più basse e minacciose, non si vedono più le cime circostanti....ed infine piove. Molto. A Corvara riesco giusto a scaricare la bici dall'auto, convincere l'addetto alla reception che la becana sta meglio in camera con me che in deposito, ed ecco scatenarsi un vero diluvio. A Canazei, dove alloggiano Guty, Falco e Torello, grandina. Le premesse per il Sella-Ronda del giorno dopo non sono le migliori. Domenica 23 giugno. Ore 7:30: cielo quasi sereno! Ore 9:00: comincia il mio primo Sella-Ronda. L'appuntamento con il resto del Gruppo e' previsto un paio di ore dopo presso il bivio Canazei-Passo Pordoi. La salita al Gardena e' piacevole, il tempo buono, ed il clima delle migliaia di partecipanti e' allegro, e' davvero una festa del ciclismo; qualche timore infondato nella discesa e poi subito all'attacco del Passo Sella, forse un po' meno bello del precedente. Ancora la discesa ed ecco l'incontro con il Dinamico Trio! Finalmente insieme, diamo l'assalto al celebre Passo Pordoi! E qui il pensiero non può che andare al più grande di tutti: Fausto Coppi. Foto di rito al monumento a lui dedicato, obbligatorio coprirsi bene e eccoci nuovamente in discesa...io...senza il Dinamico Trio! Un piccolo malinteso manda in "tilt" il compassato Guty: io convinto di ripartire subito, loro a fare una foto alla bici di Simoni nel cemento! Poco male, per fortuna hanno inventato i cellulari... La discesa e' più lunga della precedente, ma qui mi sento più in palla ed affronto un po' meglio i tornanti...almeno credo... Ed ora l'ultima salita per me, il Campolongo, e la seconda per il Trio. Le condizione climatiche tendono a peggiorare, ancora non piove ma i ragazzi sono giustamente preoccupati per le prossime discese che li attendono... A Corvara finiscono comunque le mie fatiche e cominciano quelle vere per loro...si, perché se è vero che i km del tour sono pochi, è altrettanto vero che i passi sono sempre quattro e se si prendono i primi ad una buona velocità, be' alla fine la fatica si farà sentire di certo! In conclusione ci siamo divertiti, anche se purtroppo abbiamo percorso solo la metà del circuito insieme, il tempo ha retto sino alla fine e complimenti agli organizzatori della manifestazione, anche se con panorami così belli tutto diventa più facile. Anche sopportare la fatica! Un augurio al Dinamico Trio per la loro settimana dolomitica e che il bel tempo sia con voi! "cassani"
Parte 2 (Il "dimanico trio")
Lasciato il nostro "cassani" in mezzo a una selva di bici di tutti i tipi e ciclisti di tutte le qualità, ma con un comune denominatore, la grinta, ci apprestiamo a salire al passo Gardena con un incombente pericolo di pioggia..... ed infatti puntuale arriva, sempre li nello stesso punto dell'anno scorso e con ancora il sella davanti e tutto il ritorno di fondo valle la preoccupazione sale. Per fortuna sarà solo un falso allarme e pur non migliorando il tempo ci evita almeno l'acqua! La salita al sella che fatta nell'altro senso sembrava banale si rileva (almeno per me) devastante e dopo 3 colli fatti con dinamica pedalata lascio spazio al mio "34/29".
Quindi concludendo, un Guty in gran spolvero un torello stranamente in difficoltà un falco spennato e un "cassani" X-bionico! BRYTON
Per concludere alla maniera epica stile giro ecco Corvara il giorno dopo Lunedì 24 Giugno 2013!!!!