sabato 23 novembre 2013

Colle della Maddalena collina torinese

La caduta della neve implica una cosa sola per il Gruppo: andare a metterci dentro le nostre rotelle! E si che avevo pensato ad una uscita tranquilla, magari in pianura, giusto per un caffè in compagnia….immagino pure il Guty….già perché anche oggi la nostra guida ha dovuto abbandonare la strada per il solito insistente dolore alla gamba.
Quindi tra un paio di forature e cambiamenti repentini di rotta, ecco il Falco, Torello e “cassani” a sudare lungo la salita del Colle della Maddalena della collina Torinese nonostante i 2 gradi di temperatura presenti anche a causa della neve ai bordi…e di neve c’è n’era parecchia in cima! Poteva forse mancare la classica foto ricordo? Così come il freddo pazzesco lungo la discesa….ma a conti fatti ne è valsa davvero la pena!
A sabato prossimo!

sabato 16 novembre 2013

SI TORNA A MOCCHIE.

A dispetto delle pessime condizioni climatiche del venerdì (un classico venerdì nero), il sabato mattina si presenta con uno bel sole incorniciato dalle nostre splendide montagne già innevate sulla loro cima…..e noi? Noi ci presentiamo in cinque unità, belli (!?), forti e agguerriti. Guty, Falco, Torello, Wolf e “cassani”, sono gente tosta, dura, che non molla mai….non molla mai???Bè, oggi la nostra guida indiana Guty ha alzato bandiera bianca poco dopo la prima rampa che ci porterà a Mocchie causa un problema alla gamba sinistra…o destra non ricordo più…! Torna presto in sella Guty! A noi non è rimasto che salire e faticare…! Al ritorno il Torello ha cercato di evitare a tutti i costi di farsi cambiare il nickname in “Remora”, tirando per un buon tratto contro vento e provocando Wolf sull’ultima rampa e nel tratto finale in pianura…inutile aggiungere che il Lupo ha messo in evidenza ancora una volta una forma invidiabile! E Falco e “cassani”? Ci sono e si difendono alla grande, l’importante è NEVER GIVE UP! A presto! “cassani”

lunedì 28 ottobre 2013

"Upgrade pesanti" per la Val Susa e Sangone.

Finalmente torno a pedalare! Finalmente per due ben precisi motivi: il primo e piu' importante e' che l'uscita del sabato con il Gruppo mi mancava, e molto. Il secondo e' che e' ufficialmente iniziata la corsa agli "upgrade pesanti". Ma procediamo con ordine: siamo in cinque stamani, Gutierrez, Falco, Torello, Wolf e "cassani" con destinazione "a venire", nel senso che si vedra' strada facendo quali saranno le sensazioni. E ovviamente il Gruppo non concede sconti a chi e' mancato: Castello di Rivoli,Mortera/Coazze, non sono che l'antipasto per il piu' succulento Monterossino e Colletta! E come dessert ecco un bel piattone a tutta tra Piscina e Orbassano! Volevi la bici? Ed ora pedala! Anzi, il detto in questo caso funzionerebbe meglio in: "volevi le alto profilo? Ed ora spingile"! Eh si: l'armamento pesante di cui sopra si riferisce proprio a questo, le ruote ad alto profilo. Non sono il primo del Gruppo a dir la verita', SuperMeo sfoggia gia' da qualche mese un fantastico paio di Zipp, ma ahime', nessuna recensione e' mai apparsa...! Quindi, ecco a voi il mio giudizio sulle Mavic Cosmic SLS. Comincerei dalla parte piu' importante (almeno per me): l'estetica. Un vero regalo per gli occhi! Ti cambiano la bicicletta, praticamente da fermo sembri un Prof, e anche in foto non si scherza! Come vanno? Beh, se spingi girano senno' no. E' vero che pesano 250 grammi in piu' delle R0, vero che in salita un po' li avverti, ma giusto solo la prima volta dopodiche' non ci pensi piu': se andavi forte prima continuerai a farlo, se sei paracarro tale rimani. Sono abbastanza rigide, non flettono quando sei "en danseuse", sono confortevoli ( abbiamo fatto anche due tratti di pave') e poi producono quel rumore "voom - voom - voom" troppo adrenalinico quando sei in velocita'...! Ma e' la pianura il loro terreno preferito: qui, se viaggi ad oltre i 35 km/h cominci ad avvertire l'effetto volano...immagino oltre i 40km/h!!! Rimane il banco di prova piu' ostico: il vento, sopratutto se laterale. E poi le discese veloci tipo Moncenisio, si legge da piu' parti che occorre impostare bene le curve perche' tendono ad allargare un po'...francamente non saprei, nel mio caso non credo sia questo il rischio maggiore essendo un ciclista completo su tutti i percorsi. Infatti vado piano dappertutto! In conclusione le alto profilo se vi piacciono compratele, non saranno le ruote a farci andare forte o piano, ma sempre e solo l'allenamento! Alla prossima uscita. "cassani" BRYTON

lunedì 21 ottobre 2013

Alba e CInzia due amiche verso la Sacra di S. Michele

E' proprio vero il proverbio "Mai dire mai!".
La scorsa primavera abbiamo deciso di praticare uno sport insieme... ma quale??!!! Nuoto, corsa, camminata veloce, tennis, bici........ ha prevalso LA BICICLETTA. E così sabato dopo sabato km dopo km chiaccherando, spettegolando, ridendo, cadendo, bucando, ci siamo accorte che il fisico rispondeva bene, con più fiato e gambe. Ma ci mancava qualche cosa, una meta sfidante! LA SACRA! arroccata lassù, in alto, quasi impossibile, ma con i nostri ormai 50 anni, con enorme soddisfazione, con la felicità delle principianti, con l'orgoglio di avercela fatta... CI SIAMO ARRIVATE!!!!! anche se è stata moooolto dura.
Ciao a tutti e alla prossima impresa
ALBA e CINZIA!!

domenica 15 settembre 2013

BRAIDA ahia!


Vacanze? Brevi e finite. Voglia di pedale? Abbastanza, non troppa. Novita'? Nessuna, almeno per ora. Questo in sintesi il "cassani" pensiero di questa prima uscita di gruppo; ovviamente non siamo tutti presenti, SuperMeo alle prese con la mtb, Wolf, Willy, Nello e Tony non pervenuti ma il resto della truppa risponde positivamente. Qualcuno di noi non ha perso del tutto lo smalto estivo, qualcun'altro (me compreso) lo deve ancora trovare, ma l'importante  e' esserci.
Un Braida e'  proprio quello che ci vuole per scaldare gli animi di Gutierrez, Falco, Mauricio, Torello, Bic e "cassani", ma francamente non lo ricordavo cosi' duro: forse non ricordavo come e' dura qualsiasi  salita se poi aggiungiamo il fatto che in cima troviamo LittleChicken che di Braida ne ha "fatti" 40 (!!!) ed intende arrivare a 52 (da gennaio n.d.r.) ti rendi conto che razza di mozzarella sei diventato. Per inciso voglio sottolineare la Susa-Susa in solitaria sempre del solito LittleChicken e la cavalcata da Exilles al Col dell' Iseran e ritorno di Willy complimenti ragazzi! E noi? Qualcosa che possa gratificare tutti? Cosa potremmo fare? A questo amletico dubbio, la risposta di Mauricio e' spiazzante: un GRAN BEL BARBECUE!
Grande Mauri!
                                           "cassani"

sabato 3 agosto 2013

Col du Galibier gruppo ai minimi storici......

Siamo in due questa mattina a dirigerci verso Briancon. A dire il vero siamo in due ciclisti ma in quattro unità in quanto oggi ad accompagnare Guty e Falco ci sono le rispettive dolci meta'.
Lasciate le consorti alle prese con i negozietti del centro di Briancon ci avviamo verso il col du Lautaret per poi affrontare la vera e propria salita che ci porta al col du Galibier. La giornata e' caldissima ma l'alta quota fa si che l'aria sia tersa e i panorami stupendi. Il Guty manco a dirlo e' in splendida forma ed io fatico a tenergli la ruota specialmente quando le pendenze si fanno importanti. In vetta foto ricordo con la nuova insegna del colle poi discesone e crepe annaffiata da ottima birra delle alpes. In questa pazza estate siamo sempre in meno a pedalare insieme.... speriamo di ritornare con l'autunno un bel gruppo coeso!
Falco
BRYTON

sabato 27 luglio 2013

COL DEL L'ISERAN

Arriva Caronte, il caldo africano e per pedalare ci tocca andare in quota. Si sa quando si cerca refrigerio in quota il col del l'Iseran è la scelta più felice sia come vicinanza da Torino sia come altitudine, ben 2770 mt. Nonostante l'altitudine e la neve presente in quantità massiccia, però il caro Caronte si fa sentire anche qui fino al punto di trovarci in vetta con le magliette sudate senza il bisogno di coprirci velocemente come succede di solito da queste parti! Siamo in tre oggi, gruppo ristretto causa impegni di lavoro dei mancanti a cui va tutta la nostra solidarietà! Il panorama in vetta è superlativo, e dopo la foto di rito in coda tra ciclisti e motociclisti che desiderano "battezzare" il momento, ci godiamo la spettacolare discesa per poi bissare la salita con una variante che ci porta ai 2000 mt. della valle de Laverole. Poi ritorno a Lansebourg dove ci aspettano nell'ordine, macchina e un tagliere da far resuscitare anche i ciclisti stravolti!!
Decisamente da tenere presente questa opzione quando il caldo supera la tolleranza, partire in quota a 1300 mt di Lanslebourg e seguire il fondo valle fino ai 1800 di Bonneval sur arc è per tutti, poi se si desidera.... c'è il mostro sacro del tour, giusto per gradire....
Ciao dal Falco  BRYTON

sabato 6 luglio 2013

Colle della Scala Laval e Monginevro, siamo ancora "caldi"

Di ritorno da una settimana Dolomitica all'insegna del cattivo tempo e del freddo sembra impossibile oggi godere di un giro alpino con temperature finalmente estive e un sole pieno! Siamo in tre (quelli della val di Fassa) a trovarci stamani per un giro se non spacca gambe senz'altro tosto e panoramicamente parlando di serie "A". Saliamo in macchina a Ulzio per poi pedalare passando da Bardonecchia sino al colle della Scala o colle dell'echelle per i francofoni, scesi in Francia e arrivati al bivio della valle della Nevache giriamo a destra e saliamo ai 2000 metri del rifugio Laval, la salita è, fatti i conti con quanto sudato in Trentino abbastanza agevole ma il panorama  vale il "biglietto". Poi dietro front e lunga discesa sino al bivio per Briancon, noi lo prendiamo a sinistra e saliamo la salita tosta (anche perchè la terza di giornata) che ci porta al Monginevro. Poi è tutta discesa passando da Claviere, Cesana e finalmente Ulzio dove ci attende un toas e una immancabile birra, tranne per il Guty che si vizia con un gelato. Arrivederci a tutti e di più, l'estate è arrivata, in ritardo ma è arrivata!     BRYTON
Falco