domenica 11 aprile 2010

SWIZZERO???? NO NOVI NOVI????? NO GRAZIE

Foto289
La vigilia della gara della prima prova della Coppa Piemonte, per me non è certo stata "tranquilla" e la sera è terminata con Birrozze e bagordi fino alle due di notte (non è certo quello che si dice vita da atleta). La sveglia alle sei e da trauma, e per quanto sia strano l' adrenalina sale e si riassapora il clima gara. Novi non è certo una gran fondo rinomata (e i motivi si sprecano...ristori scarni, pacco gara quasi inesistente, e organizzatori da dimenticare) ma fà parte del circuito e non si può mancare a questo appuntamento se si vuole conquistare il brevetto di partecipazione alla coppa. La caotica partenza ricalca quella del mondo delle g.f. pronti via 50 all'ora fino alla prima salita.....cosa che puntualmente accade, per il resto la mia prova è regolare, anzi sono in un gruppo di "assatanati" e per mia fortuna mi cade la catena e nonostante perda pochissimi minuti, non rientro con quel gruppo, ma trovo un plotone più "umano" e arrivo senza tanti patemi con una media considerevole per il mio stato di forma. Cosa che al grillo non accade, poiché ad un bivio non ha visto la strada corretta e ha percorso circa 15km in più....che non gli verranno conteggiati. Le uniche note positive sono principalmente 2 ....finalmente dopo anni d' impegno e di podi la mia squadra è prima in classifica (e speriamo di rimanerci fino alla fine) e l' altra è la clemenza del meteo, che nonostante le previsioni di pioggia è arrivato un tiepido sole a ravvivare una G.F. da non ricordare.
Coccodrille

GRAN CANARIA (quasi come i prof)

6Per quest’anno abbiamo pensato alla grande con una meta ciclistica “da professionisti”, Le Gran Canarie. In ordine, decidiamo di partire Venerdì Santo in compagnia dei nostri cugini ciclisti. Da quest’anno si aggiunge la piccola mascotte, Alessandro, 18 mesi. Atterrati a Las Palmas ci accorgiamo che il terreno è impegnativo, d’altronde se ci giungono i professionisti nei mesi di Gennaio e Febbraio per gli allena menti, un motivo ci sarà?!  L’isola si presenta brulla e molto spigolosa, ricoperta da vastissime piantagioni di “platano” (banane) e di cactus la “poltrona della suocera”. Ci accordiamo sin da subito, manco se fossimo un team serio, di fare uscite mattutine di breve chilometraggio in modo da poter rientrare in albergo per ora di pranzo e poter sfruttare il pomeriggio in compagnia del piccolo Ale. Il sabato ci vengono consegnati in un’officina apposita dell’albergo, i nostri cancelli, delle treck in alluminio con l’odiosa tripla, itinerari ciclis13tici, borracce, barrette e 24 liti di acqua. Quest’ultima consegna ci lascia un po’ perplessi, mica sia mo finiti in mezzo ad un deserto? e le piante che abbiamo visto sono di cartone?. Ragazzi, qui sono proprio organizzati per i ciclisti! 
Giorno1: partiamo dal nostro albergo (da sogno) sito in Puerto Rico in direzione Mogan. E’ da sottolineare che l’hotel si trova a 50 m di dislivello dalla statale principale, a scendere nessun problema si tirano i freni ma poi a salire … io e il masso meditiamo per un piano … Arrivati a Mogan, dove veniamo colpiti in primis dal paesaggio ma anche dalla correttezza degli automobilisti, infatti la statale risulta essere molto trafficata, notevoli autobus transitano ma pazienti si mettono a ruota e aspettano il momento giusto per sorpassare il povero ciclista affannoso. Nel sud dell’isola non esiste nemmeno un cm quadrato di strada pianeggiante, tutti strappi tipo collina torinese elevata all’ennesima potenza, considerate che nei nostri primi 10 km facciamo u17n dislivello di 200 metri circa. Arrivati a Mogan, iniziamo a salire per la CG200 verso il Barranco de Mogan giungendo al belvedere di Veneguera. Un ventaccio freddissimo ci accoglie al belvedere, una foto veloce per fissare la nostra tappa e poi giù per il rientro. Totale 70 km con 1300 di dislivello. Arrivati in prossimità dell’albergo io e masso escogitiamo il piano B, per evitare l’ultimo tratto con pendenze disumane dal 16% al 20 % sotto il sole cuocente, il barbotto in confronto è pianura. Abbandoniamo Simone, convinto di intraprendere la dura impresa e ci dirigiamo verso l’ascensore panoramico dove carichiamo le biciclette. Questa sarà sempre la nostra procedura del rientro in hotel, bici in ascensore e passaggio nella hall, tanto gli spagnoli sono sportivi e non si scompongono! Simone, invece, sarà l’unico di noi a percorrere a fine di ogni giro la salita per l’albergo.
Giorno 2: oggi decide di venire con noi Federica. Per l’occasione decidiamo un percorso a così dire facile, per permettere a Federica un giro piacevole, non tanto allenata. Peccato che durante l’analisi dell’itinerario non mi sia accorta della dicitura a carattere arial 5 del tipo “ difficoltà medio alta”! Partiamo direzione per Maspalomas, come sempre veniamo accolti da degli scorci indescrivibili per la loro bellezza e da delle rampette niente male. Giunti a Meloneras poco prima di Maspalomas, svoltiamo verso l’interno per la statale CG504 inoltrandoci dentro il barranco de Ayaguares, que el calor y el sol! Giungiamo alla “vetta” del nostro giro, Cima Pedro Gonzales 490 m dal mare, dopo una salita a pendenza costante ma durina al 12% circa soprattutto perché completamente sotto il sole. Federica mostra una grinta nonostante abbia pochi chilometri, sarà il gene lombardo “pesta, pesta, pesta”!!! Ritorniamo per la CG503 in modo da percorrere un anellino, poi incrociando Maspalomas di nuovo per la statale che ci porta a Puerto Rico, con cambi regolare per proteggere il più possibile Federica. Totale 63 km con 900 m di dislivello. Giunti al hotel secondo in nostro mezzo preferito, l’ascensore panoramico, ad attenderci c’era Simone già in “formato ciclistico” pronto per consegnarci il piccolo Ale e partire per il medesimo giro in solitaria. image001
Giorno 3: noi decidiamo di far recupero per riprenderci dalle fatiche e prepararci psicologicamente al giro dell’indomani. Simone nel pomeriggio decide per un giretto lungo la costa, 40 km per 600 m.
Giorno 4: organizziamo il nostro giro di punta dopo aver consultato dettagliatamente gli itinerari proposti, decidiamo un giro che dovrebbe portarci in quota, circa 1000 m dal mare. Partiamo dirigendoci verso Mogan, iniziamo a salire per la CG200 verso il Barranco de Mogan giungendo ad un incrocio che porta alla nostra destinazione Cruz de San Antonio, una salita lunga e costante circa 20 km con un dislivello di 900 m, battezzata dalla sottoscritta il piccolo Stelvio di stagione. Siamo fortunati, perché la strada è chiusa al traffico per dei lavori e così ci assaporiamo la salita immersi nel verde e nella vegetazione delle canarie! Ritorniamo dal Barranco di Soria per poi giungere alla solita statale lungo mare che ci porta a Puerto Rico. Totale 60 km con 1250 di dislivello.
Giorno 5: purtroppo è l’ultimo giorno di pedalata, alla sera vengo a prelevare le biciclette! Decidiamo un giretto lungo la costa direzione prima per Mogan e poi per Maspalomas. Totale 50 km con 700 m per noi e 60 km per Simone che allunga leggermente il giro. Il fato ha voluto questa volta colpire la povera Federica, nella programmazione dei giri sarebbe toccato a lei, ma purtroppo uno yogurt troppo fermentato ha giocato dei brutti scherzi nel suo intestino o involontariamente Simone ha avariato lo yogurt con alcune gocce di gutalax per impedire il giro alla consorte ed approfittarne del suo malessere a suo vantaggio? Chi lo sa?… Io per tutta la settimana risulto essere un lamento unico a tal punto di voler mollare la bicicletta definitivamente, ogni pedalata risulta essere per me così faticosa!. Nel compenso sia Andrea che Simone sotto l’effetto del doping platano sono dei vulcani, sprigionano energia da ogni poro!


Alla prossima pedalata.
dany

sabato 10 aprile 2010

PRIMO CALDO IN COLLINA.

HPIM0572Qualcuno in gruppo teme che i nostri resoconti sulle uscite del fine settimana si possano trasformare in bieche storie di gossip tralasciando lo spirito vero del ciclismo: voglio approfittare dell’occasione per smentire categoricamente una deriva di tal genere! Mai e poi mai il look potrà prendere il sopravvento sulle performance ed itinerari a noi cari! Bene, consideravo questa premessa un obbligo e ritengo altrettanto importante sottolineare il perché oggi il nostro Willy era un po’ stanchino a fine giro: non erano i km, tantomeno il dislivello, bensì un accessorio a volte poco coImmag005nsiderato  il calzino: Osservate bene la foto e capirete perché oggi Willy ha accusato il colpo: nemmeno Cancellara avrebbe vinto la Roubaix con un “coso” del genere. E ora veniamo ai dettagli: ritrovo in Piazza Zara per il consueto giro primaverile della collina Torinese: presenti Gutierrez, Falco, Mauricio, Bic (ancora con il casco a due piani), Willy ed io. La giornata si preannuncia splendida, alcuni di noi sono già in tenuta semi estiva, altri ancora con la stufa a pellet addosso. Si sale da Revigliasco, poi Pecetto e Chieri, quindi si punta senza indugio verso CastelnuovoDonBosco, dove giungiamo con largo anticipo rispetto alle previsioni del Guty: si affronta la bella e corta salita di Albugnano con il sole che ormai scalda parecchio e successivamente la lunga discesa c

he ci conduce al bivio per Cinzano: altra risalita per ricongiungerci al bivio per Sciolze dove superata quest’ultima, non rimane che tornare per Chieri passando da Pavarolo: il ritorno è il classico sali e scendi  Pecetto-Revigliasco. I km sono stati un centinaio, mentre il dislivello quasi 1500mt: inutile dire che la collina rappresenta comunque un test abbastanza impegnativo per tutti, indipendentemente dal grado di preparazione di ognuno, senza contare che i km in pianura sono davvero pochini e che volendo si può girare quasi all’infinito e portare a casa dislivelli da paura! Ecco il garminetor

p.s.: per la cronaca, nel pomeriggio sono andato da AtlanteCiclismo e ho visto tantissimi calzini, caschi, occhiali….

“cassani”

sabato 3 aprile 2010

Vigilia di Pasqua sulle rampe di Talucco

HPIM0567

Siamo in sei oggi vigilia di Pasqua a salire prima a Costagrande e poi a Talucco. La salita è di quelle che lasciano il segno per tutta la settimana ma è indispensabile cominciare a fare sul serio, e la salita breve ma intensa di oggi è decisamente idonea! Il grillo pre coppa Piemonte  dimostra negli ultimi km sulla strada del ritorno di aver lavorato sul fondo con profitto e si trasforma in locomotore a cui facciamo fatica a “succhiare la ruota”. Anche Willy dopo il rodaggio invernale e nonostante la scarsa conoscenza dei percorsi dimostra una forma e un fondo da grande stagione, Rujano è praticamente rinato e si presenta sempre tra i primi all’arrivo delle salite! Il Gutierrez è la fotografia della costanza e per lunghi tratti viene subdolamente lasciato al vento dal resto del gruppo. Bic penna a sfera non è da meno sulle rampe e deve lavorare solo ancora un po' sul fondo . Io fatico ma resisto in salita e mi sfogo in pianura dando il cambio al guty. La stagione è alle porte e noi ci facciamo trovare pronti e in salute!

Il ritorno del garmineror

BUONA PASQUA A TUTTI VOI E AI VOSTRI FAMIGLIARI

Falco

sabato 27 marzo 2010

NERO ED AGGRESSIVO A FRASSINERE

Visualizza Frassinere marzo 2010

Bello, aggressivo e soprattutto nero opaco come impone la moda ora. Ecco come si è presentato stamattina il nuovo casco di Willy! E anche lui ci è sembrato più bello, più aggressivo, più ciclista….perché, come dice il Grillo “in bici, il casco è la tua faccia”! Grande metafora.
E gli upgrade di Willy non finiranno certo qui: ha già annunciato un’altra novità….
Le previsioni della vigilia annunciavano un forte vento di foehn proveniente dalla valle di Susa, in realtà, per nostra fortuna si tratterà soltanto di qualcosa in più di una brezza; per questo motivo abbandoniamo rapidamente i propositi della vigilia di fare un “munta e cala” tra Giaveno e Cumiana, a favore di un più allettante Mocchie- Frassinere. Al ritrovo siamo in parecchi: Falco, Grillo, Rujano, Willy, Bic, Dany, Greg, Davide (un loro amico), Vittorio ed io, “cassani”. Il trasferimento sino a Condove avviene ad una andatura tranquilla, il che ci permette anche di fare due chiacchere fra noi, ma giusto il tempo di “disarmarsi” di guanti ed elmetti (Willy ovviamente no!), ed ecco scatenarsi la bagarre in salita: inutile dire che con Vittorio in pista, si lotta solo per il secondo posto! E in discesa? Dopo anni di regno incontrastato, il Falco trova oggi un fiero rivale: Vittorio, ancora lui!
Il ritorno vede Rujano e “cassani” abbandonare il resto della compagnia che procede in direzione Buttigliera….senonché una volta salutato il Ruj che prosegue alla volta di Alpignano, ritrovo tutti gli altri lungo la statale di Avigliana! Che fare? Continuare verso casa, o aggiungere qualche km in più passando da St. Antonio di Ranverso? Manco a dirlo vale la seconda opzione: perché come dice un vecchio saggio, “è molto meglio fare più km in compagnia ed in allegria, piuttosto che pochi km da solo ed incazzato contro il vento! Un saluto a Dany e Greg che la prossima settimana pedaleranno alle Canarie, li aspettiamo abbronzati e allenatissimi! Buona vacanza!
Oggi tra gli assenti mancava anche Cocodrile….sarà andato a comprarsi un paio di occhiali moderni per caso???
Il prossimo turno sarà per Bic…è già anticipato!

“cassani”

mercoledì 17 marzo 2010

PARIS –NICE 2010

Sole, vento ed una temperatura non troppo fredda. Ecco ciò che aspetta ai corridori dell’ultima tappa della Paris-Nice, “la corsa al sole” come viene soprannominata qui. Il ritrovo per la punzonatura è previsto verso le 11:00 lungo la Promenade, ma già mezz’ora prima affluiscono i primi bus delle squadre, e con essi i primi tifosi. Il clima è molto disteso, i corridori tranquilli si lasciano intervistare delle Tv e avvicinare dai fans, addirittura c’è qualche ciclosportivo che approfitta dei meccanici delle società per un rapido controllo al mezzo! Siamo piuttosto lontani dai fasti e dalla rigidità del Tour de France, però per noi tifosi è decisamente più apprezzabile.sanchez, contador, valverde
I nomi illustri non mancano: dal leader spagnolo Contador, ai suoi inseguitori Sanchez e Valverde, al belga Gilbert, al lussemburghese Slechk, al tedesco Voigt, al nostro Cunego, insomma ci sarà da divertirsi… Giusto il tempo di scattare un po’ di foto ed eccoli sfrecciare dalla linea di partenza: sono già in tenuta estiva…ma come faranno? Il percorso è praticamente un classico, circa 120 km all’interno della costa, con il superamento del Col de la Porte, La Turbie ed il Col d’Eze. Lungo l’arrivo è posto un mega schermo attraverso il quale è possibile seguire buona parte della gara: attacchi e controattacchi non mancano, sino a quello decisivo dei francesi Voeckler e Moinard che indossa la caratteristica maglia a pois: i due viaggiano veloci, resistono al ritorno del gruppo inseguitore composto dai migliori (tra cui Contador) a arrivano a disputarsi lo sprint finale accompagnati da uno speaker incredibile in quanto a loquacità e conoscenza dei corridori: Moinard riesce a beffare Voeckler proprio agli ultimi metri e, tempo di contare sino a tre, ecco il gruppo inseguitore transitare sotto lo striscione! La classifica generale viene vinta per la seconda volta da Alberto Contador: questo ragazzo ha davvero una splendida carriera davanti a se, in questo momento credo non abbia rivali: può vincere qualsiasi gara a tappe a cui partecipi. La festa termina con l’immancabile premiazione dei vincitori delle varie maglie ed il piacere di vedere sul palco due mostri sacri come Merckx ed Hinault ancora in splendida forma!  N.B.: Contador pedala su una Specialized, Greg e Coccodrile pure….vorrà forse dire qualcosa?

“cassani”

sabato 13 marzo 2010

Grandi upgrade e grandi pasticci!

Foto0015 Che dire…. sarò io che divento vecchio sarà che qualcuno usa troppo gamadron ma oggi ne sono successe di tutti i colori. Eravamo veramente in tanti tra cui il ritorno di Tatanka, Mauricio, e un terzo amico di cui non so il nome e che soppranominare l’innominato non mi pare corretto. L’antefatto (upgrade), al ritrovo di Alpignano l’Andrea si presenta con un gioiello vero e proprio (vedi foto) la Speciaized SL2 S-Works L’effetto della vernice satinata opaca è eccezzionale, il nostro esteta “cassani” (oggi assente) non potrà che apprezzare. Siamo in tanti dicevo e per alcuni metri siamo anche due in più, infatti incontriamo Meogiai e un suo compagno di squadra ma visto l’elastico odierno li liberiamo velocemente per permettergli un allenamento serio. Affrontiamo poi la salita che da Lanzo porta all’amiantifera e qui la mia vecchiaia o la gioventù troppo stapazzata di Coccodrile generano l’equivoco! Il “cinghiale” infatti sempre primo su ogni salita riceve una telefonata (che scoprirò nel pomeriggio essere del Grillo) e ferma il primo plotoncino dicendo che (quello che ho capito io) “Dany ha problemi con la catena”. Nessun problema penso è in compagnia del nostro meccanico Gutierrez e dico andiamo su e aspettiamoli sopra. “No” dice lui, “ci aspettano tutti giù alla rotonda”. La salita è lì davanti, in un impeto di adrenalina gli dico…”io salgo” lui dice “ti aspettiamo giù?”…. io dico “no a questo punto continuo da solo”. Peccato che al pomeriggio scoprirò di aver avuto tutti dietro (tranne grillo tony e il povero tatanka che era quello con i reali problemi alla catena) . Nella saga dei mancati intendimenti io sono quello che ci rimette facendomi tutto il ritorno da solo e magari facendo anche la figura dell’ebete! In ogni caso finalmente un timido sole primaverile ha fatto capolino sarà il preludio di una stagione magnifica pedalata in compagnia (Coccodrile permettendo)
Ciao FALCO

domenica 7 marzo 2010

Braida….critiche e commenti

Ancora un sabato con il sole, ancora un sabato quasi al completo per un giro di allenamento, Mortera-Braida, da quasi 1100 mt di dislivello; assenti il Grillo, Mauricio e Meo impegnato con la sua squadra. Al gruppo si aggiunge invece un simpaticissimo ragazzo di nome Vittorio, anni ventidue e, cosa molto importante, uno juniores: capiamo subito che oggi sarà dura tenere il suo passo in salita! Siamo tutti abbastanza in palla, Falco e Guty regolari e precisi come sempre, Roby che asserisce che non salirà al Braida al massimo, ma farà semplicemente un “sopralluogo”, Bic che piano piano entra in forma, Cocodrile già in tre quarti, con la nuovissima Specy Tarmac e ancora gli occhiali di Cipollini di quando correva alla DelTongo…HPIM0564Rujano che ormai non teme più niente e nessuno, Dani con il suo upgrade, le nuove leve Campy ed uno sciccoso nastro rosa che ha grinta e forza da vendere, ed il mitico Greg che è indeciso se cambiare il telaio oppure no, e se il verdetto sarà favorevole (giusto per utilizzare termini a lui familiari) quale marca acquistare…gran bel dilemma ragazzi! Sempre sul fronte dei possibili acquisti, mi permetto un breve giudizio sull’elmetto di Roby: bello, bello davvero, ricordo che ne vidi uno così sulla testa di Chiappucci nel 1994 credo, o giù di li… E già che sono in vena di critiche e commenti vorrei sottolineare un particolare che tutti abbiamo notato: un Gutierrez che nel tragitto di ritorno chiacchierava amabilmente con Vittorio del più e del meno….ora non so cosa vi siete detti, fatto sta che un Guty così espansivo non si era mai visto: Vittorio, torna al più presto con noi, hai operato un piccolo miracolo!                                                                “cassani”