venerdì 13 novembre 2009

Collina Torinese

Venerdì del ciclista per "cassani" e falco, destinazione collina torinese e astigiano, circuito mai banale che presuppone sempre fatiche chilometriche e dislivelli importanti, e così sarà anche oggi..... Assente Gutierrez colpito all'ultimo momento da un dolore alla cervicale, causato pensate da un massaggio, (complimenti al massaggiatore). Giornata uggiosa che aumenta il tasso di umidità di cui le vallate collinari già normalmente abbondano.... ma la voglia di pedalare c'è e tutto il resto è noia! Chiacchieriamo parecchio anche grazie all'assenza totale di traffico ma la media è elevata e cassani in splendida forma tira
anche in pianura come poche volte siamo abituati a vederlo fare, io lo lascio fare volentieri.... so che oggi pagherò è solo questione di tempo. E il mio tempo arriva, intorno al 100simo km (che ci trova ancora ben a est del Po) Da lì in poi per il sottoscritto sarà un calvario fino a casa. In totale saranno 130 km per 1690mt di dislivello...... non male per un Novembre inoltrato, cosa faremo di questo passo la prossima estate????? E domani pioggia permettendo si replica!
PS Mancando Guty niente Garminetor..... .
Falco

domenica 8 novembre 2009

TRITTICO DI STAGIONE

Con oggi si può tranquillamente affermare che l’inverno è ormai giunto: prima mattinata un po’ fredda, con sole ed un buon tasso di umidità nell’aria; con queste premesse si sarebbe potuto scegliere un percorso esposto a sud, magari una salitella assolata…invece no: Mortera, Coazze e Colletta di Cumiana, quanto di più umido ci si possa attendere nei paraggi. Alla convocazione rispondono in sei, Dany, Andrea, Rujano, Willy, Guty e “cassani”. Solito “cazziatone” di Guty a Dany ed Andrea per un lieve ritardo, e pronti per la galoppata. Il senatore del gruppo Guty (“nonu” come lo apostrofa oggi Dany) stamane cavalca un reperto storico, completamente in acciaio e con un peso non indifferente: una mtb
Merlin anni ’90 naturalmente color titanio; la sua specialissima è in clinica, così come la Wilier di Mauricio. Le tre salite concatenate confermano un ottimo stato di forma di Rujano, Daniela che conserva una freschezza atletica invidiabile accoppiata alla nuova passione per l’i-phone, la grinta di Willy nonostante il non eccessivo kilometraggio, il progressivo e costante miglioramento di Andrea e la tenacia con la quale Gutierrez affronta ogni asperità in considerazione del “cancello” di ferro cui è costretto! Per la cronaca, l’uscita odierna non registra alcuna foratura ma soltanto il raggiungimento di quota 10.000 km da parte mia. A sabato prossimo confidando nel bel tempo.
Ciao! “cassani” Vai al germinetor

giovedì 5 novembre 2009

Daisuke Nakanishi un mito!!!

Tratto dal Corriere della sera
Undici anni. Tanto ha impiegato il giapponese Daisuke Nakanishi a completare il giro del mondo. Mezzo scelto: non la mongolfiera come Phileas Fogg, il celebre protagonista del romanzo di Verne, ma la bicicletta. Nakanishi è partito a luglio del 1998 dall'Alaska: aveva 28 anni. Ha percorso 150mila chilometri e attraversato 130 Paesi in
cinque continenti (guarda la mappa). Il periplo del coraggioso ciclista è stato raccontato dal quotidiano The Daily Yomiuri.
LE METE - Ha attraversato con la sua bicicletta gli Stati Uniti, diretto in Messico, ha proseguito per l'America Centrale ed è
arrivato a Panama nove mesi più tardi, nell'aprile del 1999. Da lì è arrivato in Perù, ha preso un aereo da Lima a Stoccolma e ha percorso il nord-Europa fino all'agosto del 2000, quando ha preso un altro aereo alla volta dell'Africa, dove ha pedalato più di un anno lungo la costa orientale. Le destinazioni successive sono state Australia, Nuova Zelanda e Argentina, che ha raggiunto nel giugno del 2003. Il traguardo dei 100mila chilometri lo ha tagliato in Lituania, da dove si è trasferito in Russia, Georgia, Europa meridionale, di nuovo Africa e Sudamerica e finalmente in Asia, nella città giapponese di Osaka, sua meta finale, che ha raggiunto all'età di 39 anni.
ANEDDOTI - Durante il viaggio ha cambiato 82 pneumatici, 15 catene, cinque pedali della sua bicicletta, e ha bucato circa 300 volte. Tanti gli aneddoti: nella città brasiliana di Santos ha conosciuto Pelè, ad Auckland (in Nuova Zelanda) ha incontrato Sir Edmund Hillay, in Sudafrica ha passato una notte nella cella che gli ha offerto la polizia per ripararsi dalla pioggia. Tra i momenti più difficili, i giorni trascorsi a Tbilisi proprio mentre scoppiavano le ostilità tra Russia e Georgia, nel 2008, e la periferia della città veniva bombardata dagli aerei russi. «Ma la cosa più bella sono stati gli amici incontrati in tutto il mondo» ha detto Nakanishi, che spera di ricevere in Giappone la visita dei suoi innumerevoli compagni di viaggio. Progetti per il futuro? Trovare un lavoro "normale", ma continuando a ricordare e raccontare la sua straordinaria avventura.

venerdì 30 ottobre 2009

Costagrande Pramartino la giornata delle forature!

Ci troviamo ancora una volta di Venerdì, malgrado tutto si pedala e questo è comunque un bel segno. La giornata si presenta calda in rapporto alla stagione, il che non ci dispiace. Percorriamo la ciclabile direzione Pinerolo per poi affrontare la salita di Costagrande, un classico del periodo. Lungo la direttissima che scende a Pinerolo la prima foratura di giornata è ancora a carico di Willy che fà il paio con quella della settimana scorsa. Durante la riparazione a bordo strada che costerà due camere (causa errore di montaggio) Gutierrez trova modo di criticare Willy
perchè la sua camera di scorta è tacconata alla vecchia maniera, e per lui, purista questo è inaccettabile..... memorizzate e andiamo avanti. Dopo una breve sosta per toast e caffè anche "cassani" fora si ripara e si riparte. Affrontiamo ora la splendida salita di Pramartino che offre ancora le scritte sull'asfalto del passaggio del giro. Unico neo la moltitudine di ricci di castagno che affollano il fondo stradale e all'appello risulta solo più una camera d'aria.....in ogni caso tutto procede bene e arriviamo al luogo dell'appuntamento dove willy ha l'auto. Ma a 100mt dall'auto il mio copertoncino esplode! Il danno al prorace3 appena cambiato la settimana scorsa è grave ne ho giusto per arrivare a casa, ma mi serve una camera! Nessun problema! il Guty ne ha addirittura2!! Peccato che durante la pre gonfiatura per l'inserimento si dimostrino entrambi inesorabilmente BUCATE! Ora io dico ... ma sig. Purista della bicicletta, non è meglio una ruota tacconata che due forate? Da quanto tempo giravi (magari da solo) senza ricambio? Trovo in questa vicenda aspetti filosofici meritevoli di dibattito! In ogni caso "la"giornata"delle forature risulterà un'ottima uscita su un'ottimo percorso adatto alla stagione! Ciao a tutti Falco

Ed ecco il tanto apprezzato Garminetor. (per una corretta cosultazione dei dati premi Metric in alto a destra della videata garmin)

sabato 24 ottobre 2009

Il ritorno di Willy e Meogiai ...l'upgrade di Ruj!

Anche oggi siamo numerosi, siamo infatti in 6. Splendida giornata di sole per questa uscita in cui si ripresentano una nostra vecchia conoscenza, Willy, e un Meogiai in transito da una trasferta di lavoro. Ed ecco un Rujano con l'upgrade che tutti aspettavamo (caschetto LAS squalo) impreziosito da un giubotto invernale nuovo! Percorriamo il percorso vallonato di Vallo-Varisella e Willy in onore del suo nikname (willy coyote) fora nel paese dello sponsor, Fiano. Il traffico è un pò elevato in alcuni tratti ma dopo Fiano finalmente ci rilassiamo e apprezziamo il panorama che si presenta della pianura torinese avvolta da una bassa nebbiolina. Si è parlato anche dell'organizzazione del pranzo annuale, che causa impegni di alcuni di noi verrà probabilmente posticipato a Dicembre escludendo la parte pedalata per dar sfogo alle forchette! E' tutto alla prossima uscita ancora più numerosi!
Ed ecco il Garminetor!

sabato 17 ottobre 2009

Guarda chi si rivede! Giro nel Pinerolese

Non sarebbe un'uscita di cui riferire se non fosse per segnalare che finalmente il gruppo si ricompone anche se a fatica. Siamo infatti in 6 oggi e sopprattutto c'è da segnalare il ritorno di Andrea (l'avucat) che finalmente è libero da impegni di studio, Dany parzialmente uscita dai suoi problemi di salute e con una carica invidiabile da tanti "ometti", e Rujano che suo malgrado ultimamente è stato costretto a uscire da solo causa le nostre uscite nei gironi lavorativi. La giornata è di quelle che preferisco per andare in bici, fredda, ma non troppo, il cielo è terso. Affrontiamo un percorso classico invernale ma a ritroso, passando prima dalla pianura di Piscina per poi affrontare brevi ma intense salitelle a ridosso della montagna. Resta da segnalare le splendide scarpette nuove che Dany sfoggia e lo stato "vergognoso" della mia ruota posteriore che il Guty mi fà notare a pochi km dalla partenza e che mi lascia col panico per tutta l'uscita, non si può proprio sostenere chi il falco non sia un "frustgume"........ Udite udite Rujano dichiara di essere in procinto di cambiare caschetto.... ci crederemo quando non lo vedremo più con l'orinatoio in testa (scherzo Ruj).
Ecco il link del percorso sul Garminetor




sabato 10 ottobre 2009

"Il giro dei due guadi" (basso pinerolese)


Finalmente si pedala di sabato, ma alla fine ci ritroviamo solo tra quelli del venerdì..... pazienza, oggi non si sale, un pò perchè il tempo è incerto  un pò perchè alcuni di noi sono decisamente appesantiti (vedi post precedente). Quindi pianura anche se con medie decisamente interessanti che alla fine faranno si di farci arrivare a  casa stanchi comunque. Il giro è bellissimo, quasi interamente percorso su strade di traffico limitato che ci lasciano anche chiaccherare in libertà quando la media per acuni tratti ce lo permette. Passiamo il Chisone in tre occasioni e per due si tratta di vecchi guadi riadattati a pseudo ponti postalluvionali, da qui il titolo del post. Senz'altro un giro da replicare quando i morsi del freddo non permetteranno di salire di neanche un metro in altitudine!  
Visualizza Garminator

Falco

CICLISMO = UGUALE FATICA? DIPENDE…


Ancora un venerdì di ferie forzate, ancora un venerdì dedicato al ciclismo:si, ma dove andare? Le previsioni meteo promettono pioggia a macchia di leopardo, quindi di allontanarsi troppo neanche a parlarne, i consueti percorsi li conserviamo per il sabato con il gruppo…e allora? Appuntamento alle ore nove al solito posto e poi decideremo al momento, pioggia permettendo naturalmente; e naturalmente, abbiamo già pronto un “piano B” in caso di maltempo. Che puntualmente al mattino si presenta: sms del Falco che avverte che nella sua zona piove a dirotto e tempestivamente parte la seconda opzione: il “piano B”!
Tutti in auto in visita pastorale verso il nostro tempio della specialissima: Atlante a Roreto di Cherasco! Alle 10:15 eravamo già in negozio, ognuno verso il proprio settore di interesse, il Falco alla conquista di un completo estivo, Guty alla caccia di un casco degno del suo mezzo, Mauricio deciso a portare a casa un “corsaro”, ed io alla ricerca di “non so bene cosa”…
Dopo alcune teorie sul pantaloncino bianco che “si sporca subito”, “si però è una figata”, si hanno diverse correnti di pensiero sulle ruote in carbonio Zipp: io sostengo che non solo sono stupende, ma bisogna assolutamente averle, Mauricio mi appoggia in maniera alquanto disinteressata offrendosi di acquistare le mie R1 al prezzo delle patate, Guty tenta di spingermi verso le Marchisio, forse per patriottismo, mentre il Falco si gode la scena asserendo che “compra quello che vuoi, ma se non spingi…”

Esco dal tempio con le idee ancora più confuse….forse sarà meglio andare a mangiare qualcosa! Non prima però di essere passati presso una cascina per l’acquisto di bel po’ di mele per tutti. La trattoria è una di quelle che non ti aspetti: l’esterno dice poco, l’interno pure, ma il rapporto prezzo/qualità è da urlo! Ovviamente in senso positivo! E a tavola, come sulla strada, non si fanno sconti per nessuno: vino, antipasti, primi piatti, piattata di funghi fritti la fanno da padrone, con il Falco in grande spolvero! (fatevi dire il suo primo piatto quale è stato…) Pomeriggio terminato? Niente affatto. Salutiamo Mauricio, e noi tre ci dirigiamo alla volta di Vigone per un altro negozio di bici….dopodichè finito? Macchè! C’è ancora il ciclista di Orbassano a cui far visita, ed a cui porre le ennesime questioni sulle ruote in carbonio….
In conclusione è stata una giornata davvero faticosa, districarsi fra telai, ruote, caschi, abbigliamento, mele e funghi non è mica roba per tutti….!
Ci riposeremo sicuramente domani con una bella uscita in bici, ancora tempo permettendo!
“cassani”